Un futuro verde per l'industria aereonautica?

E’ il primo aereo al mondo a viaggiare senza bisogno di combustibile fossile, così almeno viene dichiarato sul sito dell’azienda produttrice e di alcuni media italiani che hanno ripreso la notizia. E’ il modello  E430 dell’azienda cinese Yuneec, un innovativo prototipo alimentato con energia solare. Mentre i colossi industriali proseguono con le sperimentazioni di nuovi propulsori e carburanti.

Non è un modellino elettrico, ma un vero e proprio biposto, che seppure legato alla pratica del volo sportivo, può e deve fare riflettere sulle possibili  alternative e impieghi di fonti energetiche pulite nel campo dell’aereonautica. In questo caso eliminando l’utilizzo di carburante. Certo se volessimo essere puristi sino in fondo, bisognerebbe fare in modo che anche l’energia elettrica  utilizzata per alimentare e ricaricare l’E430 provenga da energie rinnovabili, per poter parlare di “aviazione eco compatibile”, ma è pur sempre un inizio. L’E430 viaggia a circa 150 km/h ed ha un’autonomia di tre, forse non ancora indicativa di uno sviluppo su grande scala della tecnologia, ma almeno si tratta di un prototipo a emissione zero. La speranza è quella che possa essere da stimolo a nuove visioni e soluzioni a basso impatto ambientale per l’intera industria aereonautica, ingolosendo le compagnie aeree, attratte dai minori prezzi di necessari per effettuare i voli. L’E430 ad esempio ha un costo di esercizio di circa 1,50 € per ora di volo.
La grande industria in epoca di crisi sembra invece orientare lo sviluppo da un lato all’ottimizzazione delle rese dei motori, la Boeing prosegue con lo sviluppo dell’Icon II, aereo supersonico a propulsione ibrida e l’austriaca Diamond Aircfraft sta sviluppando un propulsore alimentato a celle di combustibile a idrogeno, e dall’altro alla ricerca di biocarburanti sostenibili. Come spiega  Mary Armstrong, direttrice del settore ambiente, sicurezza e salute della Boeing “Dallo scorso dicembre sono iniziati i collaudi in volo di due nuovi aerei 747-8 e 787 che consumeranno meno carburante e avranno un’impronta di carbonio minore dei modelli che andranno a sostituire… I nostri tecnici sono impegnati anche nello sviluppo di biocarburanti sostenibili, derivati da alghe e altre biomasse, che emettono meno CO2 nel corso del proprio ciclo di vita e che non entrano in competizione con la filiera alimentare”.  In questo modo secondo i tecnici dell’industria statunitense possono realizzarsi risparmi sui consumi del 30-40% a volo equivalenti a 80000 € per le compagnie di volo.

Fonte: Terranews, Yuneec

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