Un viaggio alla scoperta delle “Città Giardino” nel mondo

Città uniche, che riescono a far convivere eleganza ed attenzione per l’ambiente, perché costruite coniugando alta tecnologia e materiali innovativi.
 
L’idea di creare una “città verde” o “eco-friendly” arriva da molto lontano. Ebenezer Howard ne parlò addirittura nel 1989, all’interno del suo “Garden Cities of To-morrow”. La CITTA’ GIARDINO è un modello di città ideale teorizzato in Inghilterra alla metà del XIX secolo dal cosiddetto movimento utopista, la cui idea originaria venne poi successivamente ripresa e sviluppata dal pensatore socialista inglese Ebenezer Howard (1850-1928).
Lo scopo era raggiungere contemporaneamente due vantaggi: gli agi e le comodità della vita urbana e gli aspetti sani e genuini della vita di campagna. La progettazione di questo nuovo tipo di città doveva quindi tener conto di tutti gli aspetti della vita umana, rispettando le esigenze primarie dell'individuo. Si pensò quindi a nuclei abitativi formati da residenze unifamiliari, attorniate dal verde, collegate tra loro, con servizi, negozi, teatro, chiesa, zone produttive e zone amministrative, in modo tale da rendere questi centri completamente autosufficienti.
La Città Giardino rispondeva, quindi, ad una precisa esigenza: salvare la città dall’improvviso aumento della popolazione e dal degrado dovuto allo sviluppo industriale e salvaguardare la campagna dall’abbandono. Progettando una città ideale che rispettasse tutti gli aspetti della vita umana e tenesse in considerazione le esigenze primarie dell’individuo, Howard intendeva conciliare gli agi della vita cittadina con gli aspetti decisamente più genuini della vita di campagna. Se allora il progetto poteva essere etichettato come utopistico, oggi le cose sono decisamente cambiante e, complici le nuove tecnologie a disposizione, la sempre minore disponibilità di fonti energetiche non rinnovabili e le problematiche connesse al riscaldamento globale, i tempi sono maturi per pensare concretamente alla costruzione di centri abitati per un futuro sostenibile.
La proposta di Howard negli ultimi vent’anni è giunto al centro delle agende dei governanti del mondo rigurado il tema della sostenibilità dello sviluppo urbano.
Con metropoli sorte dall’oggi al domani e già alle prese con problemi la cui gestione non si prospetta facile, come traffico, aria irrespirabile e condizioni sanitarie difficili a causa dell’inadeguatezza di rete fognaria e di sistemi di smaltimento rifiuti, la questione della pianificazione dei nuovi insediamenti urbani e la progettazione di quartieri quando non intere città eco-sostenibili è diventata una necessità irrinunciabile per paesi come l’India e Cina.
La prima ad essere presa in considerazione è Lavasa, vicina alla costa occidentale dell’India. Una città che sfiora i 300mila abitanti e la cui espansione si svolgerà fino ad almeno il 2021. La particolarità di Lavasa è quella di nascere dall'aridità del deserto del Ghati occidentale. E, nonostante ciò, essere una città florida e rigogliosa. Tutto questo grazie alle fondamenta che, ereditando il compito degli alberi, trattengono umidità.
Dongtan, è una piccola città della Cina. Per una città che sfiora i 550 mila abitanti e riconosciuta come primo vero esempio di eco-città nel mondo. Tetti verdi, emissioni zero e riciclo dei rifiuti sono le peculiarità di Dongtan, la cui data di completamento rimane per il momento ignota.
Fujisawa, è una piccola città del Giappone, non più di 3mila anime. E verrà ultimata l'anno prossimo. Le case di Fujisawa sono progettate per essere dotate ciascuna di pannelli solari cablati a rete. E, nel migliore stile dell'eco-sostenibilità ambientale, sarà provvista di utili servizi di condivisione per auto e bici elettriche.
Con Destiny ci spostiamo in Florida. I 250mila abitanti di questa cittadina avranno a disposizione 200 chilometri di vie navigabili ed acqua-taxi per i propri spostamenti, in qualche modo simile alla nostra Venezia o all'Epcot Center di Orlando.
 
Fonte: centenariomilanomarittima.comunecervia.it, archivio.eddyburg.it, nextme.it
 
 

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