Unesco: Il Monte Etna è patrimonio dell’umanità

L’Etna è diventato il quarto patrimonio mondiale italiano iscritto per criteri naturali, dopo il Monte San Giorgio, le isole Eolie e le Dolomiti. Risale al 27 giugno, la decisione dei 21 Stati membri del Comitato Unesco di inserire il monte Etna nella World Heritage List, la lista del patrimonio mondiale.
 
Dal 21 giugno scorso il monte Etna è entrato nella lista Unesco che comprende i beni patrimonio dell’umanità. Un bel riconoscimento che rende orgoglioso e, soprattutto, rende ancora più appetibile la terra della Sicilia, già meta, prima ancora dell’attribuzione di una bella etichetta, di escursioni e vacanze. L’Unesco ha inserito l’Etna nel patrimonio mondiale definendolo come uno dei vulcani «più emblematici e attivi del mondo». Il comitato dell’Unesco è stato riunito nella sua sessione annuale a Phnom Penh in Cambogia.
Nella lista mondiale dell’Unesco si contano soltanto 962 beni, di cui 745 culturali ed appena 188 naturali. L’Italia guida questa speciale classifica con 49 siti, precedendo grandi Paesi come la Cina che ne conta 43 o gli Stati Uniti e la Russia che si fermano ad una ventina ciascuno. La Sicilia, ora, ha 6 siti nella lista Unesco; quattro culturali e due naturali: l’area archeologica di Agrigento, la Villa romana del Casale a Piazza Armerina, le città tardo barocche del Val di Noto, Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica; tra i beni «naturali» ci sono le isole Eolie e il Monte Etna.
Ma la strada da fare è ancora lunga. Essere presenti nella lista Unesco comporta di per se una meta già molto ambita; la capacità di richiamo dei flussi turistici è considerata infatti molto forte ed in alcuni casi determinante. Nel territorio siciliano, oggi, serve più che mai un’azione coordinata tra le istituzioni politiche e le imprese private, capace di offrire servizi adeguati, che vanno dalla ricettività alberghiera al sistema stradale, dalla promozione dell’immagine alla completezza della documentazione, dal personale di accoglienza adeguatamente formato, fino all’uso del canale internet e degli strumenti multimediali per l’informazione.
Riportiamo il testo del messaggio inviato dal presidente del Parco dell’Etna ai sindaci: “E’ festa grande, grandissima per l’Etna. La nostra “Muntagna”, il più alto vulcano attivo d’Europa, è finalmente Patrimonio dell’Umanità, iscritto con ampio consenso dal Comitato del Patrimonio Mondiale nella lista dei siti naturali unici nel pianeta. E’ stato giudicato sotto il profilo scientifico il vulcano “icona”, il più studiato nella storia, il più monitorato, un meraviglioso laboratorio. La nostra gioia è enorme: è un risultato storico non solo per la Sicilia, ma per tutta l’Italia. L’iscrizione dell’Etna nel Patrimonio Unesco è un marchio di valore planetario per il nostro territorio e una grande opportunità per le comunità locali. Desideriamo condividere con tutti voi questa grande gioia. Ci piacerebbe se, prendendosi simbolicamente per mano, tutti i Comuni del Parco festeggiassero insieme questo evento straordinario. Compiendo un gesto emblematico, che potrebbe ad esempio essere l’esposizione in ogni piazza di una grande foto del vulcano, con la didascalia “Etna Patrimonio dell’Umanità”, ritratto da tutte le venti angolazioni diverse che corrispondono alla vostra visuale e immaginazione. Un omaggio collettivo, semplice ma di grande significato e ricco di suggestioni, al nostro vulcano patrimonio di tutto il mondo.”
 
Fonte: catania.blogsicilia.it, corrieredelmezzogiorno.corriere.it
 
 

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