Unione di sei Regioni per monitorare la qualità dell’aria del Bacino padano

Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta e la Provincia Autonoma di Trento hanno dato via al monitoraggio comune contro l’inquinamento in tutto il Bacino padano, sottoscrivendo il protocollo di adesione al progetto europeo PrepAIR.

Le regioni interessate, adotteranno in via sperimentale fino al 2023, le stesse modalità di monitoraggio delle azioni per la qualità dell’aria. Il progetto europeo PrepAIR, mira a promuovere stili di vita, di produzione e di consumo più sostenibili nell’area del bacino padano e si è posto come obiettivo strategico quello di monitorare in modo coordinato e omogeneo l’attuazione e i risultati delle azioni per la qualità dell’aria in questa zona. I partner che aderiscono all’iniziativa sono 18, oltre alle sei Regioni e alla Provincia Autonoma di Trento, ne fanno parte le Agenzie ambientali delle sei regioni, l’Agenzia per l’ambiente della Slovenia, le città di Bologna, Milano e Torino. Ed ancora, le società in-house Ervet e Fondazione Lombardia per l’Ambiente.
Il protocollo di monitoraggio prevede una struttura comune di responsabilità, scadenze e indicatori di monitoraggio e l’utilizzo da parte delle Regioni di una piattaforma web che permetterà di rendicontare le azioni e monitorarne lo stato di attuazione. Sarà quindi possibile, attraverso questo catalogo comune di classificazione delle azioni, valutare e comunicare i risultati conseguiti a livello di bacino padano. Gli indicatori utilizzati permetteranno di avere il quadro sia degli strumenti di policy attivati e delle risorse finanziarie utilizzate, sia degli impatti concreti sul territorio, nonché quello della riduzione di emissioni inquinanti.
Oggetto di monitoraggio saranno le 427 misure già pianificate dalle Regioni tramite i propri Piani per la qualità dell’aria e altri piani e programmi, attraverso gli Accordi per la qualità dell’aria nel bacino padano firmati nel 2013 e nel 2017 con il Ministero dell’Ambiente e tramite lo stesso progetto prepAIR, che prevede e finanzia una serie di azioni significative.
Più nello specifico PrepAIR si propone di:
•    Identificare le azioni maggiormente efficaci in termini di riduzione dell’inquinamento atmosferico e valutarne il loro impatto sulla qualità dell’aria. Il progetto prevede in totale 36 azioni, organizzate in 7 pilatri tematici. Tra questi rientrano: emissioni, valutazione della qualità dell’aria, agricoltura e allevamento, combustione della biomassa, trasporto di merci e passeggeri, efficienza energetica e comunicazione;
•    Contribuire all’implementazione delle azioni per il miglioramento della qualità dell’aria, finalizzate a garantire un significativo contributo a livello di bacini aerologico Padano dagli obiettivi esistenti al 2020 per gli inquinanti atmosferici locali;
•    Valutare l’effettiva implementazione e relativa efficacia delle misure implementate dal progetto e dai piani di azione a livello locale dei partner. 

A.I.

Fonte: www.lifeprepair.eu

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