XIII Conferenza dell'Onu sui mutamenti climatici

NUSA DUA (Indonesia) - Dopo un'intera notte di negoziati a Bali il 15 dicembre si è chiusa la XIII Conferenza dell'Onu sui mutamenti climatici. Un braccio di ferro continuo tra gli Stati Uniti e il resto dei paesi del mondo sulle tappe per rinnovare il protocollo di Kyoto già disatteso da tempo.


Nessuna grande novità nel merito, tra le dovute proteste al di fuori del summit, i rappresentati dei paesi riuniti hanno pos-datato un vero accordo.
13 giorni di trattative serrate. La "roadmap" di Bali è stata approvata per consenso dai delegati dei 190 Paesi presenti, al termine di oltre 13 giorni di trattative serrate, uno in più di quelli previsti dall'organizzazione. Esausti ma felici i delegati sono giunti all'intesa al culmine di un drammatico testa-a-testa che ha visto gli Stati Uniti unirsi all'accordo solo all'ultimo minuto.
Nuovo accordo a Copenaghen nel 2009. L'intesa prevede un percorso per negoziare un nuovo accordo sui mutamenti climatici che sostituisca in maniera più ambiziosa il Protocollo di Kyoto. Il 'Kyoto 2', che sarà negoziato nei prossimi due anni, sarà firmato a Copenaghen nel 2009. Il nuovo trattato avrà effetto a partire dalla fine del 2012.
Usa: più impegni anche dai paesi poveri. Il testo dell'accordo, proprio tenendo in conto le obiezioni degli Stati Uniti, non fa riferimento a cifre per quanto riguarda le emissioni inquinanti e la necessità di ridurle. Il Protocollo di Kyoto (mai ratificato dagli Stati Uniti e fatto proprio soltanto pochi giorni fa dall'Australia) vincolava tutti i paesi industriali al taglio delle emissioni di gas serra tra il 2008 e il 2012, mentre i Paesi in via di sviluppo non erano coinvolti. Il patto che uscirà dai nuovi negoziati dovrebbe essere invece vincolante per tutti i Paesi a partire dal 2013.

Ecco i punti chiave della road map salva-clima approvata a Bali che nel 2009, a Copenaghen, porterà a Kyoto2:

NEGOZIATI: 2 anni. Inizio al massimo nell'aprile del 2008, fine nel 2009 al summit di Copenaghen;

URGENZA: serve un'azione internazionale per la lotta ai cambiamenti climatici

RIDUZIONI GAS SERRA: non si danno indicazioni di riduzioni in cifre. Si cita il panel scientifico intergovernativo Ipcc mentre per i target, nella premessa, una nota a fondo pagina rimanda a tre pagine specifiche del IV Rapporto Ipc

AZIONE GLOBALE: per la prima volta si lancia un processo che coinvolge paesi industrializzati e in via di sviluppo

PAESI INDUSTRIALIZZATI: si parla di impegni e azioni appropriate evitando la parola 'vincoli'.

PAESI IN VIA DI SVILUPPO: azioni verificabili e misurabili

FONDI: l'accordo promette di rafforzare i finanziamenti disponibili e gli investimenti per sostenere azioni di attenuazione delle emissioni.


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