Nuova normativa parchi

È stata approvata in questi giorni alla  Commissione Ambiente del  Senato la Legge quadro sulle aree protette che a breve sarà discussa in Aula per la definitiva approvazione.

Quello votato è un disegno di legge di iniziativa parlamentare di riforma della legge quadro sulle aree protette (la 394/91) che, dopo 3 anni di esami, indagini conoscitive e di audizioni e confronti con tutti i soggetti interessati, che aggiorna la legge sui parchi alle nuove esigenze degli enti, rafforzando le finalità di conservazione dell'ambiente e aprendo nuove opportunità di sviluppo sostenibile.
Come spiega il senatore Stefano Vaccari, capogruppo del Pd in commissione Ambiente: "La 394 è stata un'ottima legge, che ha portato a tutelare più del 10% del territorio nazionale. Ora i parchi sono una realtà importante del Paese e per adempiere ai nuovi compiti di promozione dello sviluppo locale, delle attività agro-silvo-pastorali, tradizionali e innovative, devono disporre di una governance più agile e di nuovi strumenti, che assicurino anche nuove entrate e  il disegno di legge si muove proprio in questa direzione".
Infatti tra le nuove misure adottate diventa più forte il ruolo del Presidente del Parco e reso più efficiente e veloce l’iter della sua nomina (sempre con decreto del ministro dell'Ambiente), viene modificata la composizione del Consiglio direttivo, che avrà dai 6 agli 8 membri e sarà designato per il 50% dalla Comunità del Parco. Il tutto al fine di risparmiare tempo e denaro e rendere le decisioni più rapide e agevoli, in capo a un presidente a più diretto contatto con la Comunità del Parco, ma sempre sotto la vigilanza del ministero dell'Ambiente e dei revisori dei conti.
Mantenendo le finalità fondamentali di tutela dei valori naturalistici e ambientali, storici, culturali e antropologici tradizionali, il Piano del Parco assorbe il piano di sviluppo economico e sociale (che viene abrogato) e assume anche il ruolo di strumento con cui il parco può disciplinare iniziative economiche di valorizzazione del territorio, del patrimonio edilizio e delle attività tradizionali e agro-silvo-pastorali, nonché di turismo sostenibile. Attraverso il piano, il parco può inoltre disciplinare, nelle aree contigue, l'attività venatoria, estrattiva e la pesca.
Tra le novità del decreto la facoltà attribuita ai parchi di imporre ai visitatori un ticket per i servizi offerti e di concedere a titolo oneroso il proprio marchio, di stipulare contratti di sponsorizzazione, di disporre dei beni demaniali e di quelli confiscati alle mafie. Al governo viene affidata una delega per l'introduzione di sistemi volontari di remunerazione dei servizi ecosistemici offerti dalle aree protette.
Viene inoltre  attribuita al governo una delega per la nascita del Parco del Delta del Po, attraverso il riordino delle aree naturali protette della zona deltizia e l'istituzione del Parco nazionale del Matese e del Parco nazionale di Portofino.
Le Associazioni ambientaliste hanno sottoscritto un documento unitario (Aree protette, tesoro italiano) con proposte per un rilancio delle aree protette italiane e un’efficace riforma della Legge 394 che è stato inviato a tutti i Senatori contenente indicazioni e richieste di correzioni ed integrazioni del disegno di legge sui parchi approvato in Commissione.
Soddisfazione invece da parte di Federparchi che sottolinea come la maggior parte delle istanze da loro proposte siano state accolte.

Fonte: parks.it; cblive.it


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