Smog: in Cina 11 milioni di persone chiuse in casa

La città nord orientale cinese di Harbin è coperta dallo smog. La visibilità, ridotta a soli dieci metri, obbliga le autorità locali a chiudere scuole, aeroporti e autostrade, costringendo i cittadini a girare con la mascherina.
 
11 milioni di abitanti, nella provincia di Heilongjiang da una settimana, sono stati obbligati a chiudersi in casa. Il livello delle polveri sottili ha raggiunto i 1000 microgrammi per metro cubo, 40 volte superiori al limite consentito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, che ritiene il valore di 300 già nocivo per la salute. L'agenzia ufficiale Nuova Cina sostiene che questa sia la prima, più imponente, crisi da inquinamento dell'inverno nel paese, dovuta ai primi freddi che hanno costretto gli abitanti ad accendere i riscaldamenti.
Sina Weibo, social network popolare in Cina, fa trapelare la rabbia del popolo. Un utente scrive: “Dopo anni di sforzi finalmente il saggio e produttivo popolo di Harbin ha finalmente trovato il modo per evitare sia lo stadio della società comunista sia quello di ceto medio, approdando nel paese delle meraviglie”.
Sono due settimane che la stampa estera assieme all’OMS e l'Health Effects Institute denunciano la gravità della situazione nella città di Harbin, ma forse più dei dati fanno impressione le fotografie pubblicate, che mostrano città immerse in nebbie apocalittiche, al punto da oscurare la luce del sole. Lo smog di Harbin riporta in primo piano le sfide ambientali del governo cinese, che, lo scorso giugno, ha annunciato misure per migliorare la qualità dell'aria, dopo anni di lassismo nei confronti dei pericoli ambientali.
Nel mese di settembre a Pechino si è svolta la sesta edizione dello Human Rights Forum. Il tema del forum di quest'anno sono stati i diritti ambientali. Il presidente della Società cinese per i diritti umani, aveva annunciato in apertura: “La ricerca di un ambiente bello e pulito, è tra il più fondamentale dei diritti umani”.
La Cina, secondo economia del pianeta e primo mercato dell'automobile al mondo, registra una costante espansione del traffico su strada e della produzione industriale. Secondo l'Health Effects Institute, l'inquinamento dell'aria in Cina ha contribuito al decesso prematuro di 1,2 milioni di persone nel 2010 in Cina.
 
Fonte: agccommunication.eu; ANSA
 
 

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