U.S.A. Florida: vietata l'importazione di pitoni e anaconda

Sono le paludi più famose al mondo. Paradiso naturalistico degli Stati Uniti, nel sud della Florida, le Everglades, con il loro clima sub tropicale, hanno visto negli ultimi anni numerose specie invasive minacciarne l'unicità della propria biodiversità. Per porvi rimedio il Segretario agli interni U.S.A., Ken Salazar, ha annunciato il divieto di importare pitoni birmani e anaconda gialli.
 
La proibizione di introdurre e trasportare animali esotici entro i confini dello stato riguarderà anche i pitoni africani. "L'azione che stiamo portando avanti oggi è una pietra miliare nella protezione delle Everglades", ha detto Salazar e dovrebbe entrare in vigore nel giro dei prossimi due mesi. E' questo l'ultimo tentativo di porre un freno al proliferare di specie esotiche, in special modo serpenti giganti, che dai primi avvistamenti negli anni 70 sono diventata una delle leggende e dei problemi del Parco nazionale delle Everglades in Florida. Area protetta unica nel suo genere, in quanto prima riserva nordamericana designata parco non per il suo valore storico o paesaggistico, ma per la grande biodiversità del proprio ecosistema. Habitat a rischio e in grave pericolo per la presenza di pitoni birmani, rilasciati nelle Everglades dai loro proprietari, una volta che questi  ultimi si rendono conto che nei primi due anni di vita i rettili possono crescere da 30 cm a 3,6 metri. Trasformandosi in "animali domestici" un poco ingombranti, quindi destinati ad essere abbandonati al di fuori delle mura domestiche, possibilmente il più lontano possibile, non si sa mai, nel caso sentissero "nostalgia di casa".
Originari del sud est asiatico, area dalla quale sono stati sradicati per compiacere il senso estetico e la voglia di esotico di cittadini occidentali, i pitoni birmani hanno così lentamente invaso le acque limacciose e gli acquitrini delle Everglades, nelle quali hanno trovato clima e condizioni ambientali favorevoli, soprattutto cibo. Cani, gatti, conigli, animali da pollaio e perfino certi tipi di coccodrillo, con il rischio di "sconfinare" anche nei vicini stati della Georgia e della Louisiana. Fenomeno preoccupante visto il ritmo di proliferazione di questi rettili e la sua voracità, i pitoni birmani rappresentano un vero e proprio pericolo per ogni forma di vita, endemica minacciando sia l'ecosistema, sia la biodiversità delle Everglades. Tra il 2005 e il 2007, sono stati catturati o trovati deceduti 418 esemplari, ma le stime di alcuni biologi parlano, per quelli in libertà, adi circa 30 mila esemplari. Secondo Frank Mazzotti, docente all'Istituto delle scienze dell'Università della Florida, "Potrebbero finire con l'assumere il predominio nelle zone abitualmente abitate dagli alligatori".
 

Fonte: Reuters U.S.A., Il Mattino, Corriere della Sera

 
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