Dolce è la vita di Sabrina Giannini: lo strano caso dell'aspartame

Proponiamo il testo integrale (in formato PDF) della puntata di Report del 29 aprile 2012. La video inchiesta televisiva del programma di Milena Gabanelli sugli effetti dell'aspartame sulla salute. Il dolcificante artificiale più diffuso al mondo e la sua ascesa sui mercati e le tavole mondiali.
 
Il professor Erik Millstone, Politiche della scienza – Università del Sussex, da decenni raccoglie e analizza le ricerche collegate agli effetti sulla salute dell’aspartame, il dolcificante artificiale più diffuso al mondo. E al riguardo non ha dubbi. Alla domanda di Sabrina Giannini "La storia dell’autorizzazione dell’aspartame, se la dovesse definire in una parola, come la definirebbe?", la parola è una sola, univoca e che lascia poco spazio alle speculazioni "UNO SCANDALO".
Washington D.C., Bruxelles, U.S.A., UE, Donald Rumsfeld, pubblicità. Da qui ha inizio l'indagine sulle debolezze di un sistema di controllo che non tutela adeguatamente la nostra salute. Italia. Ministero della Salute. Documentazione che non si trova più. Ipotesi: archiviata o incenerita (la legislazione italiana lo prevede). Ma di che incartamenti si tratta? 1981, gli Stati Uniti danno l’ok alla vendita, l’anno dopo anche l’Italia autorizza la commercializzazione di aspartame. Sono proprio queste autorizzazioni, basate su studi scientifici, quelli di cui è alla ricerca Sabrina Giannini, carte sulle quali si basvano dieci pareri del comitato scientifico per l’alimentazione umana dell’Unione Europea, due pareri dell’EFSA, e  dell’Istituto Superiore di  Sanità, per concedere l’autorizzazione a commercializzare quello che da 30 anni è l'edulcorante più diffuso al mondo.
Studi pilotati, greenwashing (pubblicità ingannevoli), conflitti di interessi, profitti economici, ricerche indipendenti omesse, le ragionevoli propabilità del successo secondo il servizio. Negli Stati Uniti l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, già nel 1974  autorizza l’aspartame per il commercio. E’ però costretta a fare un passo indietro davanti al ricorso inoltrato dall’ avvocato dei consumatori di Washington, James Turner. James Turner (avvocato): "Nel ricorso elencavamo una serie di gravi problemi sanitari che l’approvazione dell’FDA aveva trascurato. Il dottor Olney, aveva scoperto che l’aspartame colpiva il cervello". Come sottoinea la Giannini, John Olney, patologo e psichiatra dell’università di Saint Louis, nel 1971 scoprì che l’acido aspartico che compone l’aspartame aveva provocato piccoli buchi nel cervello dei topi. L’avvocato Turner trovò allarmante un altro studio che la Food and Drug Administration aveva ignorato. A sette giovani scimmie fu fatto bere latte con aggiunta di aspartame per un anno. Cinque furono colpite da crisi epilettiche gravi. E una delle scimmie morì nel corso dell’esperimento. "A quel punto, al termine del 1975, la Food and Drug Administration sospese l’approvazione dell’aspartame, ritenendo che non si poteva andare oltre. E fu così che iniziarono a fare le indagini (James Turner)". E qui iniziamo le anomalie quando la Food and Drug Administration invia i suoi investigatori nei laboratori della Searle. Lindustria farmaceutica dell’Illinois che nel 1965, aveva scoperto  per caso che il farmaco antiulcera che sta mettendo a punto è dolce. Dopo un anno di indagini il rapporto coordinato da Jerome Bressler mette in evidenza un numero impressionante di irregolarità. La Food and Drug Administration istituisce una commissione d’inchiesta interna formata da tre autorevoli esperti che all’unanimità votano contro l’approvazione del dolcificante.
Ma qui ha inizio un'altra storia, molto simile ad altre, ad esempio la Monsanto, infatti nel 1981 negli States ci sarà l'ok per la messa in commercio dell'aspartame.
1980, Washington D.C., Ronald Reagan si insedia alla Casa Bianca, un pò più avanti nel tempo "Ho il piacere di annunciare oggi la nomina di Donald Rumsfeld come mio speciale rappresentate per il medio oriente". Rumsferld era andato a lavorare alla Searle nel 1977 come amministratore delegato con il compito di salvarla. In borsa stavano perdendo molto. L’obiettivo era di salvare l’aspartame. Perché era una gallina dalle uova d’oro.
Rumsfeld mantiene il suo doppio incarico di governo e di amministratore delegato della Searle fino al 1985, quando la Monsanto acquisisce l’azienda risanata. E' Milena Gabanelli in studio a sintetizzare il tutto "la svolta arriva nel 1980, quando Reagan mette un suo uomo a dirigere l’ente di controllo, l’FDA, mentre un altro suo uomo, Donald Rumsfeld è anche amministratore delegato della casa produttrice di aspartame, la Searle, quello che fino al giorno prima era stato bocciato, ottiene il via libera, perché la casa produttrice si sceglie un organo terzo che guarda gli studi e dice “ok, non c’ è problema”.
Intanto continuano "osservazioni" e studi indipendenti, Ralpf Walton psichiatra "Quando si ingerisce aspartame si alterano le percentuali di 2 neurotrasmettitori: La neoadrenalina, e la serotonina. Di conseguenza si va ad alterare la funzione cerebrale. In alcune persone è l'alterazione dell'umore, in altre, attacchi di panico. Dal 1985 ho assistito a molti attacchi di questo tipo in persone che ingerivano grandi quantità di aspartame". Morando Soffritti Direttore Scientifico Istituto Ramazzini, impegnato in attività di ricerca finalizzate soprattutto alla identificazione e quantificazione, su base sperimentale, dei rischi cancerogeni, oltre che alla valutazione di efficacia e tollerabilità di farmaci e principi attivi;  "Dal primo studio che noi abbiamo condotto, abbiamo riscontrato un aumento significativo dell’incidenza di linfomi e leucemie nelle femmine, oltre che un aumento significativo dei tumori delle pelvi renali, sempre nelle femmine. Per quello che riguarda invece i maschi, abbiamo riscontrato un aumento significativo, dose correlato, dell’incidenza dei tumori dei nervi cranici".
A tirare le fila dell'inchiesta è Sabrina Giannini: "Cosa succede quando noi assumiamo l’aspartame?". La risposta è di Soffritti "L’aspartame viene scisso nei suoi tre componenti che sono la fenilalanina, l’acido aspartico e il metanolo. Il metanolo viene assunto come tale dal tratto intestinale, trasferito al fegato e nel fegato viene metabolizzato a formaldeide. Che è cancerogeno".
Allora come è possibile che tali sostanze siano presenti negli alimenti e in oltre 500 farmaci? Chi stabilisce quanto edulcorante artificiale può essere contenuto nei singoli alimenti? Per Paola Testori Coggi Direttore Generale Salute e Consumatori Comissione Europea "La legge dice alle varie società alimentari “tu nella bibita non puoi aggiungere più di certi milligrammi di aspartame”. Ma... fa notare la giornalista di Report "Il regolamento europeo però non richiede alle industrie alimentari di scrivere il quantitativo di additivi sull’etichetta". Infatti puntualizza Erik Millstone "L’industria alimentare vuole etichette con meno informazioni possibili che contribuiscano a dare l’idea di un prodotto naturale simile a quello che avrebbe preparato tua madre o tua nonna. Per questo motivo ci sono resistenze ad adeguarsi a richieste più severe sull’etichettatura". Se ci fossero scritti i quantitativi ad esempio si potrebbe riflettere sul fatto che secondo un istituto di ricerca come il Ramazzini, noto per la sua indipendenza, il rischio di cancro è associato a una dose di 20 mg per chilo, ovvero la metà di quella ammessa.
 
Approfondimenti
 
Fonte: www.report.rai.it
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