Il mercato dei prodotti biologici

Si è svolta il 28 giugno l’assemblea annuale di AssoBio (associazione che riunisce gli operatori del settore bio), durante la quale sono stati presentati gli ultimi dati sul settore raccolti dall’istituto di ricerca Nielsen.

L’analisi rivela che negli ultimi 12 mesi il mercato biologico italiano ha fatto segnare una crescita del 21% rispetto all’anno precedente, confermando una tendenza positiva che si protrae da ben 10 anni, a dispetto della crisi che ha messo in ginocchio molti altri settori produttivi.
Dai dati emerge che sono oltre 4,5 milioni (pari al 18% del totale) le famiglie che dichiarano di acquistare abitualmente prodotti biologici, mentre quelle che occasionalmente acquistano bio sono 3,4 milioni, con un incremento dell’11% rispetto all’anno precedente.
Ad oggi il cibo biologico ha conquistato una fetta del 3% della spesa alimentare delle famiglie italiane, arrivando a superare il 30% in alcune categorie.
Oltre che dalla grande distribuzione (+13,5% vendite rispetto allo scorso anno) i prodotti bio vengono acquistati anche direttamente dagli agricoltori, tramite i gruppi di acquisto solidale e online raggiungendo un fatturato di 2,4 miliardi di euro, a cui si aggiungono 1,6 miliardi di euro provenienti dalle esportazioni e 320 milioni di euro relativi ai consumi nelle mense scolastiche. In totale il biologico italiano nel 2015 ha fatturato ben 4,3 miliardi di euro.
Sebbene le vendite rimangano concentrate soprattutto nel Centro Nord del Paese, che storicamente rappresenta il bacino più importante per le vendite dei prodotti biologici (oltre 60%), anche nel Sud, nell’ultimo anno, si registra un aumento pari al 33%.
Nella classifica dei singoli prodotti bio più acquistati  la categoria dei “panetti croccanti”, vale a dire le gallette, svetta in cima con un valore di 83,2 milioni di euro: a seguire le confetture di frutta (81,6 milioni di euro) e le uova (81,1 milioni di euro).Tra i prodotti ortofrutticoli freschi spicca la performance dei limoni (21,9 milioni di euro, +34%).
Come spiega Nicola De Carne, retailer client business partner presso The Nielsen company, il cibo bio è ormai entrato a far parte stabilmente delle abitudini di consumo degli italiani.
Nonostante un quadro certamente positivo, c’è un dato che però mette in evidenza come il bio, un po’ in tutte le categorie, rappresenti un’occasione ancora non sfruttata adeguatamente dalla grande distribuzione.
Il 55% degli italiani ritengono che i dettaglianti non comprendano pienamente le loro preferenze sui prodotti. Se la domanda, quindi, continua ad evolversi molto velocemente, l’offerta risulta in ritardo.
Secondo il presidente di AssoBio, Roberto Zanoni,il settore agroalimentare italiano deve adeguarsi alla crescente richiesta di prodotti sani e sostenibili provenienti da agricoltura biologica per uscire dalla crisi.

Fonte: greenstyle.it, myfruit.it


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