Al via il Salone del Gusto e Terra Madre

Giovedì mattina si è aperta ufficialmente l’edizione 2008 del Salone del Gusto, per la prima volta insieme all’appuntamento di Terra Madre. Filo conduttore di entrambi gli avvenimenti è il viaggio, reale e temporale, alle radici del cibo. Un percorso condotto tra la terra e la tavola, che chiede a tutti di fare nostro un bene inestimabile: il tempo.

Il “gran cerimoniere” ha aperto le danze. Davanti a 7142 persone, di cui 6 mila contadini, provenienti da tutto il mondo, Carlo Petrini ha inaugurato la terza edizione di Terra Madre e la settima uscita del Salone del Gusto. E lo ha fatto in modo trionfale, annunciando che la nuova rivoluzione industriale sarà proprio quella nata dalla terra e dall’agricoltura tradizionale. Davanti a una platea che vedeva spalla a spalla il premio Nobel Dario Fo e i raccoglitori di ostriche brasiliani, politici di ogni ordine e grado accanto ad allevatori di razze autoctone indiani, star dello spettacolo e contadini peruviani , il fondatore di Slow Food ha ricordato la necessità di «far dialogare la campagna con le città», chiedendo alla comunità mondiale di sostenere concretamente le politiche alimentari della Fao (Food and Agricolture Organisation).
Il taglio del nastro ha visto protagonista una mondina piemontese di 79 anni, Francesca Baracchini. A lei l’onore simbolico di dare il via alle due manifestazioni che, fino al 27 ottobre, cercheranno di puntare i riflettori sulla crescita sostenibile e sulla democrazia alimentare, un traguardo che si raggiunge anche a partire dalla nostra tavola. Il Salone e Terra Madre sono, infatti, più che mai “vicini”, grazie a un programma di 14 conferenze (gratuite ed aperte al pubblico) tenute da relatori d’esperienza internazionale su problemi di carattere politico, etico, ambientale e produttivo. Dai presidi Slow Food alla filiera breve, dalla questione OGM alla crisi alimentare e alla salvaguardia della biodiversità: momenti di riflessione, da cui ripartire con la consapevolezza di un modo diverso d’intendere il cibo e la qualità.
Non mancheranno, da un lato, gli appuntamenti con i “Laboratori della Terra” (anche questi pubblici, dedicati alla ristorazione scolastica e all’educazione agroecologica) e, sul versante del Salone, le degustazioni dei “Laboratori del gusto”. Inoltre, per la prima volta, Terra Madre proporrà un fitto cartellone di spettacoli musicali. Circa cinquanta esibizioni al giorno, con danzatori e artisti della comunità del cibo pronti a rinnovare il legame con la musica, da sempre presente nei momenti di festa previsti dal calendario agricolo e rurale.
Slow Food ha in programma anche una rassegna dei migliori film proposti nelle varie edizioni del festival “Slow Food on film”, mentre all’interno del Salone ampio spazio verrà dato alle “tappe” enogastronomiche delle Isole del Gusto, della Banca del Vino, delle Cucine e del Mercato. Un percorso all’insegna del buono, del pulito e del giusto, le tre parole chiave indicate da Petrini per riunire sapere e sapori, nel rispetto dell’ambiente e della giustizia sociale.

www.terramadre2008.org
www.salonedelgusto.it


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