Chilo avrebbe mai pesato: la mappa della differenziata

Si pesato, ma anche pensato. Chi lo avrebbe mai pensato che in un anno, individualmente si possono produrre rifiuti pari a 76 kg di  umido, 24,89 di plastica o 11 l. di olio di frittura. E chi lo avrebbe pesato? Claudia, Daniele, Italo, Silvia e Tiziano. Ed ancora con un gioco di parole chi ha pensato che la raccolta differenziata è realmente tale, e le regole cambiano da comune a comune? Il “loro blog” che aiuta ad orientarsi tra i regolamenti.

Quattro giovani ed un “adulto maturo”, come si definisce lui stesso,  che vivono tra Milano, Liguria e Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, uniti dalla voglia di rendere consapevoli i cittadini sul proprio impatto e contributo alla generazione di rifiuti, di cui le statistiche ufficiali non parlano e tengono conto mai. Per questa ragione Claudia, Daniele, Italo, Silvia e Tiziano dal 1 gennaio 2010 hanno iniziato a pesare tutta la spazzatura da loro prodotta. I dati sono visibili in un blog www.chilopesa.it, che nel tempo si è trasformato esso stesso in un contenitore, di idee, riflessioni, consigli e informazioni su consumi e stili di vita rispettosi di uomo e ambiente.
Le pagine web raccolgono oltre appunto ai numeri relativi all’esperienze dei cinque ideatori nell’arco del 2010, una serie di articoli frutto di testimonianze, indagini personali e ricerche da parte degli autori degli articoli stessi. Nel sito è possibile inserire commenti personali e punti di vista. Ma non è finita, la sezione tre erre - riduco, riciclo, riuso  - propone una serie di eco-idee e consigli per ridurre lo spreco, mentre le news propongono una sorta di rassegna stampa italiana ed estera, senza tralasciare nelle pagine dedicate alle buone abitudini un work in progress di suggerimenti e normativa su smaltimento e acquisti.
L’intento è quello di creare un network, come è ben testimoniato dalle nuove “sfide” per il 2011, dopo il peso (consapevolezza) della produzione di immondizia, la riduzione della quantità (azione) con l’obiettivo ambizioso dei "rifiuti zero". O ancora promuovendo la creazione della prima mappa collaborativa sulla raccolta differenziata italiana, chiedendo l’aiuto degli utenti web.
Perché come sottolinea Claudia Vago, una delle ideatrici del progetto: “Comune che vai raccolta che trovi. Ogni comune ha regole diverse… Abbiamo pensato che potrebbe essere utile avere una mappa... Naturalmente è un processo collaborativo e abbiamo bisogno del contributo di gente da tutta Italia… Il lavoro sulla mappa avviene su due piani: da una parte ci sono gli utenti che ci mandano informazioni, dall’altra ci siamo noi che controlliamo, facciamo riscontri e interroghiamo le aziende incaricate della differenziata”.
Per poter fornire informazioni sul proprio comune basta compilare il questionario online.

Ad oggi i comuni mappati sono circa una cinquantina.

Fonte: Qual Energia.it (dove è possible leggere l’intervista completa a Claudia Vago), chilopesa.it

Oltre a informazioni su<strong> <em>raccolta differenziata,</em></strong> su Effetto Terra, puoi trovare informazioni su rifiuti, chilopesa.it, ambiente, e iscriverti a <a href="http://www.effettoterra.org/archivio-newsletter">newsletter</a>,<a href="http://www.effettoterra.org/directory">segnalare siti</a> e partecipare a <a href="http://www.effettoterra.org/forum">forum</a>, nonchè visitare i <a href="http://www.effettoterra.org/siti_consigliati.html">siti consigliati</a>, che trattano queste tematiche."

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