Dai rifiuti marini preziosi capi di moda

Da uno studio finanziato dalla Ue, si è appreso come oggi sia possibile riciclare rifiuti marini in plastica per produrre abbigliamento di alta qualità. Tra le aziende più sensibili ad accogliere e valutare le potenzialità del progetto, la spagnola Ecoalf.
 
Ecoalf, un’impresa tessile spagnola, negli ultimi 5 anni ha promosso e rivolto la propria produzione e commercializzazione verso prodotti tessili creati utilizzando materiali riciclati. Tra i materiali maggiormente usati, bottiglie in Pet, reti da pesca, pneumatici usati, caffè post-consumo. Per questo ha accolto con entusiasmo quanto espresso dallo studio.
Paloma Onate, coordinatore del progetto della spagnola Ecoalf a Cordis, spiega come un primo obbiettivo dell’azienda sia quello di sviluppare tecnologie di produzione capaci di utilizzare processi di R&S per il riuso di detriti da anni depositati in fondo al mare.
Secondo Onate inoltre se il progetto venisse adottato in ogni porto, con diversi punti di raccolta, i benefici ambientali di quest’iniziativa contribuirebbero non solo alla rimozione dei rifiuti marini, ma anche ad un drastico abbassamento delle emissioni nocive per l’ambiente in atmosfera. Il progetto di Ecoalf, rappresenta un’interessante esperimento replicabile, che se accolto in altre parti del mondo, potrebbe contribuire a recuperare i rifiuti presenti nei mari, con una consistente diminuzione del deterioramento degli ecosistemi dai quali dipendiamo strettamente gli stessi.
Fonte: panorama.it; upcyclingtheoceans.com; holasgnagna.it
 

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