Farmer’s Market. Una forma alternativa e più vantaggiosa di accesso al cibo.

I mercati del contadino o dell’agricoltore o Farmer’s Market sono una nuova forma di mercato in sintonia con uno stile di vita ecologico seguendo un modello di consumo più sostenibile, con vantaggi evidenti per il consumatore, per l’agricoltore e per il territorio.

 
I Farmer’s Market sono nati in America agli inizi del 2000 e sono una rivisitazione dei vecchi mercatini rionali dove i produttori vendono direttamente i loro prodotti ai consumatori del luogo. In questi contesti i produttori agricoli possono vendere direttamente i prodotti locali di stagione facendo riscoprire la vita dei campi e il mondo rurale, nel pieno rispetto dell’ambiente. Grazie alla cosiddetta “filiera corta” la merce viene trasportata una volta sola con un notevole risparmio di carburante e CO2 in atmosfera.
I Farmer’s Market in Italia (nati nel 2007 grazie alla Legge Finaziaria di quell’anno che promuove lo sviluppo dei mercati degli imprenditori agricoli a vendita diretta) sono in continua crescita, in controtendenza con il dato della Coldiretti che evidenzia che nei primi mesi del 2012 la spessa alimentare è scesa del 2%. Significa che mangiamo di meno? No, semplicemente diversifichiamo le nostre fonti di acquisto; infatti sono raddoppiati gli iscritti ai G.A.S. (Gruppi di Acquisto Solidali) e le consegne a domicilio sono aumentate del 3,4%. Secondo uno studio della Coldiretti, il dato complessivo del settore agricolo-alimentare segna un aumento del 43% su base annua.
A prescindere dai dati della Coldiretti è aumentata la spesa presso i Farmer’s Market che ormai sono diffusi in tutta Italia. Ciò vuol dire che ci sono grandi vantaggi sia per il consumatore che per il contadino. La maggior parte dei consumatori sono attratti da questi mercati per tre ragioni principali: qualità dei prodotti, prezzi migliori ed un nuovo modo di fare sociale. Non c’è dubbio che i prodotti venduti nei mercati siano molto più saporiti e più freschi rispetto a quelli comprati nei supermercati perché provengono da agricoltura biologica; i prezzi sono certamente più bassi rispetto ad un mercato tradizionale perché la provenienza dei prodotti è locale, a km zero: meno distanza da percorrere e meno intermediari. Questo processo molto più semplice avvantaggia gli agricoltori o i contadini perché il prodotto da vendere viene raccolto prima dell’apertura del mercato e portato direttamente alla postazione di vendita, quindi meno spese per l’elaborazione e la distribuzione del cibo vuol dire più profitti per il contadino. Inoltre i farmer’s market svolgono una funzione di salvaguardia delle varietà vegetali e animali locali ed offrono nuove opportunità economiche per allevatori e coltivatori; basti pensare ai periodi di conservazione media dei prodotti che durano circa una settimana in più perché non devono subire lunghi tragitti per raggiungere il mercato. Ciò permette la vendita anche dei prodotti più facilmente deperibili. Secondo una stima della Coldiretti, la rete dei mercati di agricoltori di

Campagna Amica permette, attualmente, lo sbocco sul mercato di almeno 100 varietà vegetali “minori” (frutta, verdura, legumi, erbe selvatiche) e i prodotti ottenuti da una trentina di razze di bovini, pecore, capre e maiali allevati su scala ridotta.
Campagna Amica è un progetto della Coldiretti e rappresenta la realtà più diffusa in Italia. Gli agricoltori o i coltivatori possono scegliere liberamente se aderire o meno, naturalmente accettando un preciso “regolamento disciplinare volontario”. I mercati di Campagna Amica sono contraddistinti dalla sigla MCA (Mercato di Campagna Amica). Esistono, però, altri mercati locali che non fanno riferimento alla Coldiretti.
Ci sentiamo il dovere di sottolineare il grande successo dei Farmer’s Market perché delinea una nuova tendenza nei consumi degli italiani. Fare la spesa al “mercato del contadino” sta diventando un fenomeno sociale sempre più diffuso: mangiare sano piace e fa bene alla salute ed al pianeta.
Ecco le informazioni su alcuni Farmer’s Market in Italia:
ROMA
Presso l’ex mattatoio di Testaccio
Mercato bisettimanale al coperto, aperto il sabato e la domenica.

MILANO
Consorzio agrario, Via Ripamonti, 35.
Apertura bisettimanale, mercoledì e sabato dalle 9 alle 13.

BOLOGNA
Mercato della Terra, Via Azzo Gardino, cortile del cinema Lumière.
E’ il mercato contadino organizzato da Slow Food ogni sabato mattina dalle ore 9 alle 14.

TORINO
Grazie a Slow Food e Coldiretti i Farmer’s Market sono tantissimi, da Corso Spezia a Porta Palazzo, da Piazza Madama Cristina a Corso Chieti coprono tutta la città con orari simili dalle 9 alle 13. Il mercato del contadino gestito dall’Associazione Enzo B insieme alla Coldiretti di Torino si trova in via Onorato Vigliani 102 ed è aperto da martedì al sabato dalle ore 15 alle 19.30.

UDINE
Il mercato del contadino si trova al Parco del Cormor ogni sabato dalle 8.30 alle 13.

Fonte dati: Coldiretti; Greenme.it; campagnamica

 
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