Icea Food e Cosmetic Chek: per scoprire da soli cosa mangiamo e come curiamo il nostro corpo

Due software on line ideati da Icea, il principale organismo italiano per la certificazione del biologico, per testare da se alimenti e cosmetici secondo le direttive. Il biologico sceglie la trasparenza.
Si chiama ICEA Food Check ed è un semplice test ecologico per verificare da soli se gli additivi di un prodotto alimentare che abbiamo acquistato sono compatibili con un prodotto biologico. Sarà sufficiente indicare negli appositi spazi del programma informatico scaricabile da internet gli additivi base di un prodotto (acido citrico, pectina, ecc), obbligatori sulla confezione, e premere un tasto per sapere se rientrano nell'elenco delle sostanze consentite dalla certificazione biologica.

ICEA check food valuta gli additivi alimentari inseriti e li divide in "buoni" e "cattivi". I "buoni", visualizzati in verde, sono quelli eco, i più blandi e ammessi dal regolamento comunitario per la produzione biologica. Tutti gli altri, evidenziati in rosso, sono i "cattivi", che pur essendo a norma di legge, vengono evitati dalle aziende più sensibili alle preferenze dei consumatori. Esiste anche un valore intermedio, il giallo: sono quegli additivi che possono essere considerati bio a seconda se interagiscono con prodotti di origine animale o con prodotti di origine vegetale (l'utente di Icea-check food, infatti, è chiamato a specificare all'inizio quale categoria di prodotto si sta considerando). Il programma, oltre a suggerire i nomi degli additivi corrispondenti alle prime lettere indicate, accetta anche la nomenclatura U.

ICEA Cosmetic Check è semplice e rigoroso al tempo stesso. Il programma riconosce ognuna delle quasi 9000 sostanze, in costante aggiornamento, registrate nell'inventario europeo degli ingredienti utilizzabili dall'industria cosmetica (Inci). Per facilitare l'inserimento ed evitare errori di trascrizione è il programma stesso a suggerire i nomi degli ingredienti corrispondenti alle prime lettere digitate. Quando si dà il via al processo di valutazione, Bio-check valuta gli ingredienti inseriti, e li divide in "buoni" e "cattivi". I "buoni", visualizzati in verde, sono quelli eco e dermocompatibili, che non contengono Ogm né sostanze chimiche di sintesi, non sono tossici, né producono effetti indesiderati sul corpo umano. Fanno cioè parte delle circa 3.500 sostanze ammesse dai criteri della certificazione Bio-ecocosmetica, definiti da Aiab, l'Associazione Italiana Agricoltura Biologica, insieme a produttori, centri universitari e consumatori. Tutti gli altri, evidenziati in rosso, sono i "cattivi", che pur essendo a norma di legge, le aziende più sensibili al volere del consumatore scelgono di non adottare (petrolio, petrolati, parabeni eccetera).

Per scaricare il programma basta registrarsi al sito www.icea.info 

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