Contro il caro prezzi la Regione Piemonte s'ispira ai Gas, creando gruppi d'acquisto tra i negozianti per contenere i prezzi, introducendo un giorno settimanale di sconti e consegnando a casa la spesa per gli anziani.
Un giorno alla settimana di sconti sui prodotti alimentari, gruppi d'acquisto tra negozianti che permettano di vendere a prezzi più bassi, consegne a domicilio per gli anziani, sono questi i prossimi provvedimenti che la Regione Piemonte intende adottare per combattere la crisi. Sapendo che sono i salari e le pensioni il vero problema, l'assessorato al commercio sta lavorando per rendere effettive le strategie per calmierare la crisi per i cittadini piemontesi.
La ricetta è quella di sempre, ed è la strada praticata da sempre più famiglie in tutta Italia, quella della riduzione dei passaggi commerciali che un prodotto ha. Sull'impronta dei G.a.s., nasceranno dei gruppi d'acquisto tra negozi al dettaglio, di grande e piccola distribuzione, che permetteranno di vendere la merce a prezzi più contenuti.
Un giorno a settimana sarà dedicato a degli sconti specifici ma generalizzati nel territorio, e l'aspetto sociale non verrà meno consegnando a domicilio, a prezzi vantaggiosi, la spesa agli anziani. Sono queste le linee guida che vedranno da settembre la giunta regionale, dopo un colloquio con tutte le associazioni di categoria, varare il provvedimento "contieni crisi", aggiungendo a ciò la valorizzazione dei prodotti piemontesi, sull' esempio del progetto km0 della Coldiretti già ben avviato nella regione.
Il giorno dello sconto è un modello già sperimentato in altri comuni: in un giorno della settimana, sempre lo stesso, su un paniere di prodotti selezionato, che ha dato negli altri casi risultati vicini al cinque percento di sconto.
Un riconoscimento implicito quindi a quel modo d'intendere la vita, che i cittadini praticano in un numero sempre più elevato, arrivando laddove le istituzioni faticano ad arrivare.
Un prodotto subisce troppi passaggi dalla raccolta alla tavola, ogni passaggio è commerciale, e quindi va pagato, aumentando a dismisura il suo prezzo finale, e sia i produttori diretti che i consumatori finali, sono le figure che ci perdono di più. Il trasporto delle merci oggi è il vero valore aggiunto ai costi dei prodotti, ridurlo significherebbe risparmiare denaro e mezzi in circolazione, incidendo in maniera significativa sul traffico e sull'inquinamento; nulla di più semplice, nulla di più virtuoso.
Fonte: Repubblica Torino
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