L'aglio sul balcone

La coltivazione di piccoli orti sul balcone è sempre più diffusa in tutto il globo, e da qualche tempo anche nel nostro paese. Un po per moda, un po per passione ecco che su molti balconi non fioriscono solo più i classici gerani, ma insalate, pomodori, carote, erbe aromatiche e aglio. Volete provare? Ecco qui qualche spiegazione e un tutorial

L’aglio è una pianta erbacea che può essere coltivata in tutta Italia. Predilige i terreni fertili e ben drenati e può essere facilmente riprodotto attraverso i bulbilli, che vengono piantati ad una profondità di circa 7 cm con l’apice rivolto verso l’alto.
Si tratta di una pianta molto resistente alle temperature e richiede pochissime cure. E’ quindi possibile coltivarla anche se non si è contadini provetti, basta seguire qualche piccolo accorgimento.

Scegliete i bulbilli (gli spicchi) più grandi di una testa d'aglio comune, separateli e interrateli in un vaso piuttosto capiente a circa tre cm di profondità con le punte rivolte verso l’alto e a 7-10 cm di distanza l’uno dall’altro (se piantate più file lasciate almeno 25 cm tra una fila e l’altra). La pianta non ha particolari necessità per quello che riguarda il terreno, basta che sia soffice e non troppo umido.
Innaffiate di tanto in tanto, soprattutto quando i bulbi cominciano a farsi più grossi. Sospenedete l'irrigazione quando le foglie cominciano a seccarsi e piegarsi, è questo il segno che i bulbi stanno giungendo a maturazione e sono quasi pronti per essere raccolti. Qunado le foglie saranno comletamente secche, raccogliete l'aglio e conservatelo all'aperto.

Benchè sia resistente alle stagioni, gennaio e febbraio sono i mesi di semina e da giugno ad agosto quelli per la raccolta.

Fonte: Florablog, Coltivareorto

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