Prima di differenziare ridurre: Settimana europea della riduzione dei rifiuti

500 chili di immondizia sono la produzione pro-capite annuale di spazzatura per ogni cittadino della provincia di Torino. Dal 22 al 30 novembre, in occasione della campagna europea "Meno 100 Kg di rifiuti all'anno per abitante", che approda per la prima volta in Italia, la Provincia propone un ricco programma di eventi e iniziative.

Anche se ancora lontani dalle esperienze di comuni che nel mondo ed in Italia aderiscono a “zero waste” o a “rifiuti zero”, in grado di riciclare, riusare e differenziare la maggior parte dei rifiuti urbani, la “Settimana europea della riduzione dei rifiuti”, ha l’obbiettivo di diffondere ad un pubblico il più vasto possibile l’importanza dell’attuazione di politiche e pratiche di riduzione della spazzatura. Evitare l’invio dei rifiuti in discarica, con i conseguenti pericoli per la salute, le risorse naturali e gli oneri per il sistema fiscale della comunità, è possibile, come dimostrano Kamikatsu in Giappone o diversi cittadine della Nuova Zelanda.
“Prima di differenziare bisogna ridurre”, è uno degli slogan scelti per sensibilizzare la popolazione della provincia di Torino. Differenziare si, ma non solo, in quanto l’impegno di tutti, dalle amministrazioni locali, alle imprese, alle scuole, alle associazioni, sino ai singoli cittadini, diventa fondamentale per diminuire la quantità di immondizia che si produce. Perché solo iniziando a cambiare i propri comportamenti quotidiani si possono raggiungere concreti obbiettivi di gestione sostenibile dei rifiuti. Promossa in Europa dall'Associazione Città e Regioni per il Riciclo e l'uso sostenibile delle risorse (ACR+) di Bruxelles su stimolo dell'ADEME di Parigi, che dal 2005 organizza e coordina "Riduciamo i nostri rifiuti", la campagna vede l’impegno concreto di un gruppo di istituzioni ed associazioni già impegnate sul fronte della gestione sostenibile dei rifiuti da diversi anni. Proprio l’amministrazione provinciale torinese sembra essere uno degli Enti ad aver maggiormente risposto all’appello della sensibilizzazione e mobilitazione, proponendo una sorta di decalogo di azioni sia per la casa, sia per il tempo trascorso al lavoro o a scuola, con utili suggerimenti per diminuire la propria produzione di immondizia. Alcuni esempi in ambito domestico possono essere: fare il compostaggio casalingo, bere l'acqua del rubinetto, acquistare prodotti sfusi (detersivi), utilizzare pannolini lavabili e riusabili, sostituire le borse di plastica per la spesa con borse riutilizzabili; mentre in ambito scolastico e lavorativo può rivelarsi utile: richiedere l'utilizzo di cibi sfusi al posto delle porzioni preconfezionate nelle mense, non stampare i messaggi di posta elettronica se non strettamente necessari,  ridistribuire i prodotti a scadenza o non consumati in mense per meno abbienti. Oltre a consigli concreti raccolti anche in un apposita pubblicazione, sarà possibile assistere ad una selezione di cortometraggi da tutto il mondo sul tema dei rifiuti, e il 30 novembre (altre proiezioni sono previste nei comuni della Provincia), alle ore 16 nella nuova sede della Provincia di Torino in corso Inghilterra, 7 a "Garbage - La rivoluzione inizia a casa", con ingresso libero. Un documentario intelligente e provocatorio, dove le immagini e le parole descrivono l’autunno 2005 della famiglia McDonald a Toronto, che inizia una singolare convivenza con la propria immondizia tenendola in garage per tre mesi. Il risultato? 83 sacchi colmi di spazzatura, 145 kg di umido e un odore poco piacevole. Nella stessa giornata sarà possibile conoscere, per il pubblico, le migliori iniziative di riduzione dei rifiuti della provincia.
Naturalmente non solo la Provincia di Torino, propone iniziative ed eventi, a livello nazionale si possono consultare le azioni intraprese da singoli, gruppi, aziende e amministrazioni cliccando la Regione desiderata al seguente indirizzo web, dove è inoltre possibile aderire alla campagna e proporre e segnalare le proprie azioni virtuose, o quanto meno curiosandovi, prendere spunti o riflettere sul nostro agire quotidiano.

Approfondimenti:

Fonti: Eco dalle Città, Provincia di Torino

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