S4F. Tracciabilità e sicurezza alimentare

Presentato ieri a Roma, il passaporto digitale (digital food Id) per la tracciabilità e la sicurezza alimentare. Il progetto, mira a creare attraverso una piattaforma tecnologica un nuovo modello di sistema per la sicurezza alimentare nell’Unione Europea.
 
Ieri, presso la sala Cavour del ministero per le Politiche Agricole e Forestali, è stato presentato ufficialmente “Safety for food”. Nato dalla collaborazione tra Penelope, società italiana di servizi e consulenza Ict con ampia esperienza nel settore agroalimentare e Cisco, leader mondiale del settore information technology. Safety for food (S4F) ha come obbiettivo l’attuazione e la digitalizzazione del processo di monitoraggio e controllo delle filiere nel rispetto degli standard internazionali in materia di qualità, sicurezza e origine degli alimenti.
Gianluca Maria Esposito ( capo dipartimento qualità agroalimentare Ministero delle Politiche Agricole e Forestali), ha introdotto il progetto confermando il cambio di rotta in merito all’operato sulla qualità alimentare, che oramai ha assunto l’obbligo nel mercato globale di una banca dati mondiale del settore. “L’Italia deve svolgere un ruolo da protagonista nel settore, coltivando un proficuo rapporto tra entità pubbliche e private”.
Secondo quanto detto alla presentazione, il sistema prevede l’impiego di piattaforme di business intelligence in grado di raccogliere i dati provenienti da reti di sensori diffuse in tutti gli snodi della filiera, associato alla costituzione ad hoc di un soggetto esterno che si porrà come intermediario sicuro tra le aziende agricole e coloro che possono utilizzare i dati (istituzioni agenzie internazionali per la sicurezza alimentare). Per arrivare alla creazione del passaporto digitale dei prodotti agroalimentari attraverso la piattaforma ValueGo, che registrerà tutti i passaggi produttivi dalla nascita alla vendita.
Ci vorranno tre anni per lo sviluppo e l’integrazione della piattaforma a cui seguirà un altro anno per la generazione della banca dati e il target di riferimento saranno agenzie governative, aziende agroalimentari, Gdo, consorzi.
Francesco Morandino, responsabile di Penelope s.p.a. dice: “…l’evoluzione nel rapporto grazie al supporto tecnologico nei vari processi produttivi dell’agroalimentare, attraverso sensori e Smart tag che renderanno open source le informazioni per il consumatore. Una valorizzazione dell’etichettatura, la quale non sarà più come quelle attuali, bensì ci fornirà informazione dettagliate riguardo materiali, tempi, metodi adottati nei vari cicli di produzione di un alimento”.
Il progetto pone l’accento sull’expo2015 di Milano, il quale avrà una smart city expò, che rappresenterà lo sviluppo del settore agro-alimentare su scala internazionale.
Fonte: Repubblica.it
 
 

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