Torino: Ubuntu all’università

L’Edisu Piemonte, l’ente per il diritto allo studio universitario,  installerà da settembre in tutti i computer delle aule studio e residenze universitarie il sistema operativo "open source" Ubuntu, convertendo una buona parte del tempio del sapere in un isola telematica formata da software libero e gratuito.

Ubuntu prende il nome da un'antica parola africana che significa umanità agli altri, oppure io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti.  La distribuzione Ubuntu migra lo spirito di Ubuntu nel mondo del software, favorendo la circolazione dei saperi senza alcuna licenza commerciale, vivendo dall’intelligenza e dall’applicazione di tutti, perché è stato creato per tutti, messo a disposizione di tutti ed è modificabile da tutti.
Vedere l’università di Torino convertita al free software fa un certo effetto, ma denota un segno dei tempi importante, laddove la cultura e il pensiero critico dovrebbero risiedere di diritto. L’idea nasce dai collettivi studenteschi rappresentati nel consiglio dell’Università, che hanno da tempo avanzato una proposta dettagliata per questo passo storico, dimostrando come l’adozione di software libero rispetto a software proprietario, possa essere non solo una scelta etica importante, ma anche un a scelta di risparmio economico notevole. Tale scelta  garantirà in futuro la possibilità di risparmi evitando l'acquisto delle licenze Windows e pone di fatto l'Edisu dalla parte del software libero e per la sua diffusione. Significherà anche per l’Ente, acquistare i prossimi pc al di fuori del consorzio nazionale CONSIP, che fornisce solo PC con l’obbligo di acquisto del sistema operativo Windows( per assenza di offerte in altro senso).
La delibera approvata il 26 maggio impegna il direttore dell’Edisu ad “inviare esplicita richiesta alla Consip per l’effettuazione di un bando concernente la fornitura di pc e altro hardware privo di sistema operativo preinstallato”.
Una piccola rivoluzione quindi, perchè un'amministrazione pubblica che sposa la filosofia dell'open source , si pone sulle basi della libera condivisione e diffusione del sapere abbattendo barriere di tipo economico-culturale.

Fonte: La Stampa, Ubuntu.it, Studenti Indipendenti

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