Vado al minimo

E’ partita da Torino il 20 aprile, coinvolgendo oltre 200 realtà tra Comuni, aziende, mezzi di comunicazione, enti locali, scuole e associazioni di tutta Italia la campagna “Vado al minimo: spreco meno vivo meglio”. Un invito alla sobrietà e al consumo responsabile.

Ripensare il paradigma vigente di consumo sfrenato da parte dell’Occidente, è la sollecitazione emersa al Sermig in occasione della presentazione dell’iniziativa. Un’occasione per sensibilizzare e promuovere stili di consumo eco-compatibili, come spiegato dal Presidente della neonata Associazione Vado al minimo. Un primo passo per contenere gli sprechi di energia, delle risorse idriche e delle immissioni in atmosfera di agenti dannosi derivati dai combustibili fossili, soddisfacendo le necessità quotidiane. Il programma triennale prevede, inizialmente, la distribuzione gratuita di un set di 3 lampadine a basso consumo e due set di riduttori per l’acqua a 200 mila famiglie dei Comuni aderenti al progetto. La seconda parte, vedrà il coinvolgimento di tutte le realtà aderenti, che si impegneranno a realizzare qualcosa, dalle Amministrazioni cittadine, che devono avere almeno il 50 per cento di raccolta differenziata, alle testate giornalistiche, che dovranno utilizzare carta riciclata ed evitare l’uso del cellophane per le spedizioni postali. Il tutto facendo partecipe, inoltre, circa seimila nuclei familiari “sensibili”, che monitoreranno i propri consumi quotidiani e sperimenteranno comportamenti più sostenibili. “Vado al minimo” oltre a suggerire uno stile di vita più sostenibile e indicare piccole scelte e/o azioni quotidiane, praticabili da subito, vuole coinvolgere un target il più possibile allargato, offrendo a tutti (cittadini, enti, aziende, ecc.) la possibilità di dare il proprio contributo. Prima che la “macchina Terra” si ingolfi, come esplicitato dal meteorologo Luca Mercalli, membro del comitato scientifico della campagna. «… Quando un motore scalda troppo, occorre fare qualcosa per evitare di fonderlo. In genere, per prima cosa, si toglie il pedale dall’acceleratore...”.
Per maggiori informazioni ed aderire: http://www.vadoalminimo.org/

Fonte: http://www.torinoscienza.it/


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