L'abbraccio tra una scimpanzé e la sua salvatrice. Il Video

In Congo, il Chimpanzee Rehabilitation Center di Tchimpounga, fortemente voluto dalla primatologa Jane Goodall, ha salvato la femmina di una scimpanzè, dal nome Wounda, che nella lingua locale “sull’orlo della morte”.
 
Jane Goodall, etologa inglese, dopo la liberazione di Wounda, una femmina di scimpanzè salvata dal  Chimpanzee Rehabilitation Center di Tchimpounga, ha detto: “Ha ritrovato il suo Paradiso”.
Wounda, è stata recuperata in fin di vita da Jane Goodall Institute con sede nella Repubblica del Congo dopo l’uccisione del suo branco per mano dei bracconieri. E' stata fortunata a non essere uccisa anche lei visto che gli scimpanzé vengono uccisi per il bushmeat, la carne di animali selvatici.
Le immagini del video della liberazione sono emozionanti. Infatti, dopo esser tornata nella foresta ed essersi resa conto di dove si trovava, non ha perso tempo per abbracciare con amore ed emozione la “sua mamma Jane".
Il centro per scimpanzè, Tchimpounga Chimpanzee Rehabilitation Center (TCRC), è un sito che ospita qualche decina di scimpanzé, ma negli ultimi anni ha dovuto far fronte al crescente traffico di orfani illegalmente cacciati fino ad accogliere 150 unità. “Questa prima liberazione degli scimpanzé nell’isola Tchindzoulou rappresenta una pietra miliare all’interno del programma, ma c’è ancora molto da fare. Il nostro obiettivo è spostare 100 scimpanzè entro dicembre del 2013”: dice un responsabile del TCRC.
Secondo il rapporto della IUCN (International Union for Conservation of Nature), circa 25 specie di scimmie, langur, lemuri e gorilla sono oggi sull’orlo dell’estinzione a causa della crescente deforestazione e traffico illegale. Sei delle specie gravemente minacciate vivono in Madagascar, cinque nel resto dell’Africa, cinque in Sud America, nove in Asia. I primati, gli esseri più vicini alla specie umana, contribuiscono all’equilibrio degli ecosistemi disperdendo semi e mantenendo la biodiversità forestale.
 
 
L’attrazione di Jane Goodall per gli animali cominciò in età minore. Fin da piccola lesse avidamente libri sugli animali, sognando di vivere come Tarzan e Dr. Il Dolittle, osservando e descrivendo gli animali con cui viveva.
Quando un’amica la invitò ad andare in Kenya nel 1957, Jane accettò prontamente. Pochi mesi dopo il suo arrivo incontrò il famoso antropologo e paleontologo Dr. Louis Leakey. Nell’estate del 1960, una giovane donna Inglese arrivò sulle sponde del lago Tanganyika in Tanzania, Africa Orientale. Anche se fino ad allora nessuna donna aveva osato entrare nel territorio selvaggio delle foreste Africane, andarci significò il compimento del sogno dell’ infanzia di Jane Goodall!
Nel 1965, Jane Goodall si laureò in etologia all’Università di Cambridge. Poco dopo, ritornò in Tanzania per continuare le ricerche e istituire il Gombe Stream Research Centre. Le sue importanti scoperte scientifiche formarono la base per tutti gli studi futuri sui primati. Una delle numerose osservazioni che stupirono il mondo fu che gli scimpanzé costruiscono e usano strumenti. Infatti, a quel tempo, era ritenuto che tale comportamento fosse solo una prerogativa dell’uomo. Attraverso gli anni i suoi studi rivelarono molte somiglianze impressionanti tra l’uomo e gli scimpanzé.
Nel 1977, Jane fondò il Jane Goodall Institute per sostenere le ricerche sul campo, i progetti di conservazione concernenti gli scimpanzé e il loro ambiente, ed i progetti di educazione ambientale e interculturale. Il Jane Goodall Institute è una organizzazione non–profit internazionale con uffici in 21 paesi del mondo: Austria, Australia, Belgio, Canada, Cina, Congo, Francia, Germania, Giappone, Kenia, Inghilterra, Italia, Olanda, Singapore, Spagna, Sud Africa, Svizzera, Taiwan, Tanzania, Uganda, USA.
Oggi la missione dell’Istituto è di promuovere relazioni positive tra l’uomo, l’ambiente e gli animali, tutelare l’habitat dei primati, promuovere attività che assicurino il benessere degli animali, sia in natura che in cattività. Lo stretto rapporto di interdipendenza che lega l’uomo alla natura ci impone di costruire sempre nuovi ponti: l’impegno verso la conoscenza e la protezione degli scimpanzé e del loro ambiente rappresenta l’anello di collegamento tra la salvezza di una specie e il benessere di tutti gli esseri viventi.
 
Fonte: janegoodall-italia.org; youanimal.it; www.janegoodall.org
 
 
<p>Oltre a informazioni su<strong><em> jane godall, jane godall video scimpanzè, </em></strong><strong><em>Chimpanzee Rehabilitation Center Tchimpounga </em></strong><strong><em></em></strong><strong><em></em></strong>su Effetto Terra puoi trovare informazioni su regali scimpanzè congo, scimpanzè africa a <a href="/archivio-newsletter">newsletter</a>, <a href="/directory">segnalare siti</a> e partecipare a <a href="/forum">forum</a>, nonchè visitare i <a href="/siti_consigliati.html">siti consigliati</a>, che trattano queste tematiche.</p>"

Pubblicato in


Mercato

Il mercato di EffettoTerra

Turismo Responsabile

SOSTIENI L'AMBIENTE

Sostieni Effetto Terra: dona il 5x1000 a Eta Beta

Incontri formativi scuole

Eta Beta propone incontri per imparare come cambiare i comportamenti di consumo e come migliorare ogni giorno l’ambiente in modo efficace, con piccoli gesti.

EffettoTerra Newsletter

Iscriviti alla newsletter del portale

Archivio Newsletter