Resistere al caldo pensando all’ambiente

In questi giorni di caldo così intenso con allarmi e bollini rossi nelle metropoli italiane, l’unica soluzione per resistervi sembra sempre più individuata nell’aria condizionata. In macchina, in ufficio o a casa, il condizionatore è lo strumento privilegiato per molti italiani. Però proviamo a proporre qui alcune alternative che vi aiuteranno a farne a meno, consapevolmente e ragionevolmente freschi.

 
E’ difficile dire no ad un’aria fresca nella propria stanza mentre, come in questi giorni sia la temperatura che l’umidità delle nostre città fanno registrare record su record. Però a parte i luoghi comuni e le ricadute soggettive che l’aria condizionata porta con se perché non provare a resistere al caldo pensando all’ambiente che ci circonda. Blandamente un condizionatore si comporta cos:  per refrigerare l’interno delle abitazioni ne prende il calore per poi riversarlo all’esterno attraverso i suoi scarichi. Per fare questo, utilizza energia, molta nella realtà, che aumenta la produzione di gas serra, principale agente del surriscaldamento del l'atmosfera. Se se ne può fare a meno, proviamo a presentare alcuni eco-consigli:
  • utilizzare ventilatori a soffitto. Questo tipo di aereazione fa circolare l’aria correttamente, facendola raffreddare al passaggio delle pale distribuendola nelle stanze senza indirizzarla direttamente come il classico ventilatore a piantana. Particolarmente adatto in camera da letto, consuma almeno quaranta volte in meno di un condizionatore.
  • Se si vuole usare il ventilatore, per ottimizzarne il rendimento un’idea diffusa è quella di farlo funzionare accanto a bottiglie riempite di ghiaccio. In questo modo l’aria generata sarà ancora più fresca.
  • Riempire di riso un calzino, legare l'imboccatura e metterlo in freezer per almeno un paio d'ore. Poi portarlo con sè quando si va a dormire. Il riso resterà freddo a lungo, ed aiuterà a prendere sonno.
  • rinfrescare gli ambienti in cui si soggiorna o lavora, tenere tapparelle o persiane abbassate e chiuse,
  • se alla fine non potete proprio rinunciare al condizionatore, effettuate una regolare manutenzione dei filtri,  e mantenetelo ad una temperatura oscillante tra i di 24-26°C.
Oltre a questi accorgimenti, proviamo qui ad indicarne altri legati alla cura dell’alimentazione e dello stile di vita che abbiamo già pubblicato nelle estati precedenti.
  • bere spesso (almeno 2 litri di acqua al giorno) anche quando non si ha sete per rimanere idratati e reintegrare i liquidi persi dall’eccessiva sudorazione,;
  • evitare la caffeina, le bevande molto zuccherate e gli alcolici, queste bevande agiscono da diuretici e fanno perdere troppi fluidi;
  • evitare frutta secca, cibi fritti, insaccati, cibi piccanti e cibi pronti, che aumentano la temperatura corporea, la sudorazione e la disidratazione;
  • mangiare molta frutta fresca, come agrumi, fragole, meloni (contengono fino al 90% di acqua) e verdure colorate, ricche di sostanze antiossidanti (peperoni, pomodori, carote), contro i danni correlati all’ozono, che si concentra maggiormente nell’aria ad alte temperature;
  • preferire alimenti leggeri, freschi e con poco grassi, meglio il pesce della carne per i dolci scegliere i gelati;
  • curare l’igiene, facendo una doccia (un bagno ha un impatto deleterio sul risparmio idrico) al giorno per liberarsi dal sudore e rimanere più freschi;
  • coprirsi quando si passa da un ambiente senza ad uno con aria condizionata, preferire indumenti di lino e cotone a quelli sintetici che ostacolano la traspirazione;
  • limitare l’attività sportiva, soprattutto nelle ore pomeridiane più calde, lo stesso è consigliabile se si desidera uscire o spostarsi, se questo non si può evitare usare un cappellino e degli occhiali da sole per proteggere gli occhi.

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