INPO, Rapporto Fukushima novembre 2011

INPO, Istituto che da Atlanta USA si occupa delle operazioni che regolano la produzione di energia nucleare, ha compilato un Rapporto dettagliato sulle circostanze occorse alla Centrale Nucleare di Fukushima a seguito del terremoto dell’ 11 marzo scorso. Il Rapporto è stato consegnato alle autorità competenti statunitensi l’11 novembre 2011.
 
Con sede a Marietta, sobborgo di Atlanta in Georgia, dal 1979 INPO, Institute of Nuclear Power Operations, stabilisce i criteri e le linee guida per gli obiettivi e le attività degli impianti nucleari. L’istituto, la cui mission è intesa a promuovere l’eccellenza delle prestazioni oltre che la condivisione delle esperienze operative delle centrali, ha recentemente pubblicato un Rapporto che si pone come accurata e consolidata fonte di informazioni a proposito della sequenza di eventi occorsi nel sito di Fukushima Daiichi a partire dal terremoto e dallo tsunami, per arrivare ad analizzare nel dettaglio il conseguente incidente alla centrale nucleare resa operativa dalla compagnia TEPCO in Giappone.

Sebbene l’INPO in questa sua relazione descriva ben definiti eventi ed azioni intraprese, tali riferimenti non vogliono fornire analisi o giudizi sugli individui o sulle entità che hanno dovuto prendere delle decisioni nei momenti critici del disastro. In questo senso, il Rapporto non indaga l’efficienza di coloro che hanno dovuto intervenire nel corso degli avvenimenti che hanno caratterizzato l’incidente a Fukushima.
Il Rapporto riflette il contenuto di informazioni la maggior parte delle quali deriva dall’interazione con la TEPCO. Non comprende la totalità degli accadimenti poiché, considerati i danni innumerevoli occorsi alla centrale, alcune circostanze e contesti sono al momento sconosciuti o ancora non confermati.

Il Rapporto include le sezioni seguenti:
·    un sommario degli episodi più importanti, tra cui lo status delle diverse unità nel periodo di tempo immediatamente precedente al terremoto, la descrizione vera e propria del terremoto e dello tsunami dal punto di vista dei dettagli tecnici (epicentro del sisma, magnitudo etc. oltre che la portata delle sette onde anomale e del loro impatto relativo alla struttura della centrale), oltre che delle conseguenze sulla centrale stessa
·    una breve descrizione dei fattori chiave ivi compresi la perdita di potenza, il raffreddamento del nucleo e le condizioni di lavoro all'interno dell'impianto
·    una narrazione progressiva nello specifico delle diverse unità analizzate dal punti di vista cronologico, sia per il susseguirsi degli fatti naturali che per le operazioni di controllo e contenimento dei danni
·    una sezione per le informazioni sulle radiazioni che offre i dati relativi alle condizioni di radioattività all'interno e all'esterno del sito di Fukushima Daiichi (l'analisi secondo la quale a incidere sul funzionamento dei sistemi di monitoraggio che hanno resistito alle scosse è intervenuto in modo incisivo lo tsunami e l'applicazione delle operazioni di evacuazione e i controlli su 195.354 persone – tra marzo e giugno – per misurare gli effetti della contaminazione da radiazioni)
·    una sezione per le informazioni sulla struttura della centrale (organigrammi, modalità di addestramento del personale, divisione delle responsabilità governative, regolamentazione dei piani di evacuazione, etc.)
Ogni sezione è corredata da materiale descrittivo (grafici, tabelle, etc.)

Nel dettaglio il Rapporto presenta una cronologia delle attività sul sito di Fukushima Daiichi nei primi 4 giorni susseguenti al terremoto e allo tsunami. Esso, in relazione agli eventi, non fornisce analisi né traccia conclusioni e neppure include raccomandazioni specifiche o stime sui comportamenti seguiti dagli operatori. Inoltre, gran parte dei contenuti del Rapporto costituiscono la summa delle notizie frammentarie raccolte dopo l’incidente. In effetti, è chiaro l’intendimento divulgativo dei dati raccolti, a utilità essenziale dell’industria nucleare internazionale. A questo proposito, le diverse agenzie che hanno lavorato a stretto contatto con TEPCO per delineare una vera e propria timeline del susseguirsi degli eventi, elencano, a livello di condivisione in progress, varie informazioni sollecitate da diverse fonti per ottenere una visione il più completa possibile degli episodi documentati. In questo senso il complesso dei resoconti è elaborato sulla base di linee guida già stabilite nell’ambito dell’industria nucleare statunitense a proposito di accorgimenti da mettere in pratica nei momenti critici (ispezioni, mantenimento della sicurezza, garanzia dell’accessibilità agli impianti e del loro funzionamento, perfezionamento delle competenze relative alla gestione degli incidenti e al monitoraggio delle vasche di raffreddamento in prossimità dei reattori).

Le indicazioni contenute nel Rapporto INPO possono essere usate per determinare il futuro, a proposito della scelta di azioni correttive, per il settore dell’energia nucleare statunitense ed internazionale anche se, come afferma Tony Pietrangelo, una delle figure di spicco del NEI (Nuclear Energy Institute, organizzazione che detta le politiche in campo nucleare e tecnologico negli Stati Uniti e a livello internazionale), saranno necessari mesi - o più probabilmente anni - di analisi prima che i fatti possano venir compresi nella loro interezza visto che la descrizione cronologica degli eventi contenuta nel Rapporto non spiega le cause che ne hanno ingenerato la concatenazione e progressione.

Fonte: Institute of Nuclear Power Operations (download Rapporto completo)


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