L'atlante mondiale delle risorse

Quarantatrè pagine in formato pdf, gratuitamente scaricabili dal sito del SERI, il  Sustainable Europe Research Institute (www.seri.at), a cura di Monika Dittrich, Stefan Giljum, Stephan Lutter e Christine Polzin, che sondano l'utilizzo delle risorse dei singoli stati negli ultimi 30 anni.
 
Intitolato "Green economies around the world? Implications of  resource use for development and the environment", l'atlante evidenzia come dal 1980 al 2008 il consumo di materiali, sia passato da 38 miliardi di tonnellate a 68. Un dato che evidenzia ulteriormente l'accelerata degli ultimi decenni di un modello di sviluppo insostenibile per il nostro pianeta, e dove ferro, oro, sabbia, carbone, petrolio, legno, riso non sono distribuiti equamente. Se si poteva immaginare che il consumo degli europei contemporanei è di tre - cinque volte superiore rispetto a quelli che popolavano il vecchio continente nel Medio Evo, meno lampante o consapevole risulta il dato che le regioni del mondo con il più elevato consumo di risorse hanno bisogno di una quantità di materie prime 11 volte superiore rispetto a quelle che ne consumano di meno. Tutto ciò indipendentemente dalle dimensioni della popolazione che vi risiede. Naturalmente le prime sono le regioni più ricche del pianeta e le seconde le più povere, da dove però le materie prime provengono.
La lente focale utilizzata per redarre il documento è stata la quantificazione dell'uso delle biomasse, dei metalli, dei combustibili fossili e dei minerali nei singoli stati.  Cina, Stati Uniti, India, Brasile e Federazione Russa, insieme ad altre 15 nazioni che presentano alti consumi, influenzano almeno i tre quarti del consumo globale di materie prime. Per contrasto i 100 paesi che presentano i più bassi livelli di consumo di materie prime consumano solo l'1.5% di tutti i materiali consumati globalmente. In media, ogni essere umano consumava circa 10 tonnellate di materiali nel 2008, 1.6 in più rispetto al 1980. Utilizzo dei materiali è aumentato in tutte le regioni, ma l'Asia è di gran lunga la regione più varia e dinamica è qui che si consumano circa la metà di tutti i materiali utilizzati a livello globale. Tuttavia, il loro consumo medio pro capite così come la produttività di materie prime è al di sotto della media mondiale. Con circa 400 milioni di tonnellate, l'Europa è la più grande importatrice di risorse, mentre l'America Latina e l'Australia sono i più importanti fornitori, con una quota superiore al 70% del totale.
 
Scarica l'atlante in lingua inglese ed in formato Pdf
 
Fonte: Greenreport.it, SERI
 
 
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