Contributo per riciclo vetro

Il CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) è un consorzio al quale tutte le aziende della filiera imballaggi devono aderire per legge al fine di raggiungere gli obiettivi di recupero e riciclo dei rifiuti da imballaggio. Ogni anno viene stabilito per ciascuna tipologia di materiale di imballaggio il CAC (Contributo Ambientale Conai) che rappresentala forma di finanziamento attraverso cui il CONAI ripartisce tra produttori e utilizzatori il costo per i maggiori oneri della raccolta differenziata, per il riciclo e per il recupero di materiali.

 

A disciplinare il contributo ambientale è il D.lgs. 152/06 che ha stabilito che tali costi venissero ripartiti “in proporzione alla quantità totale, al peso e alla tipologia del materiale di imballaggio immessi sul mercato nazionale”. Il prelievo del contributo avviene all’atto della cosiddetta “prima cessione”, cioè al  momento del trasferimento nel territorio nazionale dell’imballaggio finito effettuato dall’ultimo produttore al primo utilizzatore. Oppure del materiale di imballaggio effettuato da un produttore di materia prima o di semilavorati a un auto produttore.
I grandi passi avanti nel riciclo hanno ora permesso di rendere questo contributo più “leggero”, infatti a partire dal 1 luglio 2017 l’eco-contributo per il vetro passerà dagli attuali 17,30 Euro/ton a 16,30 Euro/ton.
Come viene spiegato in una nota stampa del CONAI: “Si tratta di un ulteriore segnale dell’impegno del sistema consortile ad ottimizzare le risorse ed a contenere i costi per le imprese Consorziate – produttrici e utilizzatrici di imballaggi – garantendo il ritiro dei rifiuti urbani di imballaggio sull’intero territorio nazionale ed il riconoscimento ai Comuni dei corrispettivi previsti dal vigente Accordo Quadro ANCI-CONAI”.
Per il vetro dopo gli aumenti dei primi anni, che sono arrivati all’apice nel 2015 con un eco-contributo di 20,80 Euro/ton, è iniziato il contenimento dei costi. Sorte non troppo dissimile è toccata agli altri imballaggi. Oggi gli imballaggi in acciaio, alluminio, carta, legno e plastica hanno ridotto il CAC raggiungendo rispettivamente: 13,00 euro/ton (dal 1° ottobre 2015), 45,00 euro/ton, 4,00 euro/ton 7,00 euro/ton (dal 1° aprile 2015) e 188,00 euro/ton (dal 1°gennaio 2015).

Fonte: rinnovabili.it


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