Decreto Milleproroghe

Nel Consiglio dei Ministri del 23 dicembre 2015 è stato approvato il Decreto Milleproroghe che contiene alcune importanti disposizioni per privati ed imprese riguardanti energia ed ambiente.
 
Tra le nuove norme la proroga dell’accisa agevolata per gli impianti di cogenerazione in attesa di un decreto (annunciato fin dal 2012) che definisca i coefficienti per il calcolo delle accise agevolate riservate ai carburanti alternativi utilizzati per generare elettricità.
Per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici installati sugli edifici colpiti dal sisma del 2012 i proprietari residenti nei Comuni terremotati dell’Emilia Romagna, del Veneto e della Lombardia avranno un anno di tempo in più per avviare la produzione senza perdere il diritto a usufruire degli incentivi previsti dal Quarto Conto energia.
È stato inoltre concesso un anno di proroga per l’adeguamento al SISTRI, il tanto discusso Sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti. In concreto, viene esteso a tutto il 2016 il periodo transitorio del “doppio binario” durante il quale continuano ad applicarsi i tradizionali adempimenti e obblighi “cartacei” della tracciabilità dei rifiuti (formulari, registri e MUD), nonchè le relative sanzioni.
Pertanto, gli operatori obbligati al SISTRI – così come quelli che hanno voluto aderirvi in via volontaria - dovranno rispettare sino al 31 dicembre 2016 sia i nuovi obblighi "informatici" di tracciamento sia quelli “vecchi” di tenuta dei formulari di identificazione dei rifiuti (FIR) per il trasporto, dei registri di carico/scarico e del Mud.
Sono state prolungate per due anni le agevolazioni per la superinterrompibilità elettrica (gli sconti sulla fornitura elettrica previsti per i grandi consumatori che accettano l’interruzione del servizio in caso di sovraccarico) che sono state raddoppiate in Sicilia e in Sardegna.
Infine sul fronte delle emissioni industriali il decreto proroga di un anno la scadenza prevista per l’adeguamento degli impianti ai limiti in vigore. La decisione di far slittare i termini al 1° gennaio 2017 mira a concedere più tempo all’Autorità per l’aggiornamento dell’autorizzazione.
 
Fonte: greenstyle.it,ipsoa.itinvestireoggi.it
 

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