Divieto mondiale di testare cosmetici sugli animali

L’Europa è leader mondiale nell’industria cosmetica e nell’esportazione di cosmetici dominanti. I cosmetici spaziano dai prodotti per l’igiene quotidiana come sapone, shampoo, deodoranti e dentifricio ai prodotti di bellezza di lusso, inclusi profumi e trucco.

Questi prodotti sono regolamentati a livello europeo per garantire la sicurezza dei consumatori. Il quadro normativo dell’UE disciplina principalmente l’accesso al mercato, le relazioni commerciali internazionali e la convergenza normativa.
Per tutelare la sicurezza dei cittadini europei i prodotti cosmetici sono stati da sempre sottoposti a test e questi venivano effettuati sugli animali, generalmente le specie più utilizzate nei laboratori sono: topi, ratti, criceti, cavie e conigli per circa l’83%, mentre il restante 17% sono uccelli, pesci animali domestici e scimmie. I test più usati per i prodotti cosmetici sono le analisi su occhi e cute e il test di cancerogenicità, finalizzato a stabilire se una sostanza è o meno cancerogena. Una volta effettuati i vari test gli animali vengono uccisi e sottoposti ad autopsia per stabilire se ci sia la presenza di tumori nei loro tessuti.
Per contrastare lo sterminio di alcune specie, nel 2013 l’UE è intervenuta vietando la vendita di tutti prodotti cosmetici testati sugli animali. Tale divieto non ha messo a rischio lo sviluppo dell’industria cosmetica, i deputati hanno sottolineato che le aziende in territorio comunitario hanno continuato a prosperare fornendo circa due milioni di posti di lavoro. Ma nonostante la direttiva di divieto, i prodotti cosmetici non sono del tutto “animal free”, quasi l’80% dei paesi di tutto il mondo consente ancora la sperimentazione sugli animali e la commercializzazione dei prodotti. I deputai europei hanno evidenziato che sono state riscontrate carenze all’interno del sistema dell’UE, dal momento che alcuni cosmetici sono testati su animali al di fuori dell’Unione europea, prima di essere sottoposti a nuovi test in territorio comunitario con metodi alternativi e poi immessi nel mercato europeo. La mancanza di dati affidabili riguardo gli esperimenti sugli animali di cosmetici importati nell’Ue rimane per la commissione Ambiente un problema serio e la Commissione parlamentare ha ribadito che l’Ue dovrebbe anche assicurarsi che nessun prodotto immesso sul suo mercato sia stato testato su animali in un paese terzo.
Da questi presupposti il Parlamento europeo chiede che il divieto di testare cosmetici sugli animali attualmente esistente nell’UE sia rafforzato ed esteso a livello globale. La risoluzione è stata approvata all’unanimità in Commissione Ambiente con 63 voti favorevoli e 1 astensione. I membri della stessa Commissione Ambiente hanno dichiarato che “l’Ue dovrebbe lanciare una corsa diplomatica per un divieto mondiale di sperimentazione animale sui cosmetici prima del 2023”. Per lavorare verso un divieto globale di test sugli animali per i cosmetici e sul commercio di ingredienti cosmetici testati sugli animali, i deputati chiedono ai leader dell’Ue di utilizzare le loro reti diplomatiche per costruire una coalizione e avviare una convenzione internazionale nell’ambito delle Nazioni Unite.

A.I.

Fonte: www.europarl.europa.eu/news/it/press-room/20180219IPR98116/animal-testing-of-cosmetics-meps-call-for-worldwide-ban

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