In Finlandia la banda larga è un diritto per tutti

Dal primo luglio è entrata in vigore la legge dello stato nordeuropeo che sancisce il diritto di ogni cittadino, residente anche nelle zone meno accessibili, di accedere a internet gratuitamente attraverso una velocità di trasmissione dati di 1Mbps in prima battuta, e di 100Mbps entro il 2015

La decisione è storica nonostante la Finlandia sia già uno dei Paesi più avanzati nella diffusione di Internet nelle case. Le stime parlano del 96 per cento degli abitanti che già possiedono una connessione, ma  l’ obiettivo reale è quello di superare definitivamente il digital divide includendo anche quei pochi che abitano in zone remote. Non vale la spesa per gli operatori l’interramento di cavi per chilometri nella tundra finnica a fronte di pochi abbonamenti, e infatti non l’avrebbero mai fatto se non fosse sopraggiunta questa storica decisione del governo. È la prima volta che la banda larga diventa un diritto sancito dalla legge, e Il Ministero per le Comunicazioni all’entrata in vigore della legge ha diffuso un comunicato dove sostiene che: "una connessione a banda larga di alta qualità a un prezzo ragionevole è un diritto elementare" e  trasforma le compagnie telefoniche presenti nel paese (26) " fornitori di un servizio universale, dovranno essere in grado di servire ogni abitazione residenziale permanente o ufficio" con una velocità di download dei dati di almeno un megabit al secondo.
Questo avviene nel Paese della Nokia e di Linux, quindi chiaramente evoluto dal punto di vista tecnologico. Qualcosa in questa direzione si era già mosso negli anni scorsi in giro per il mondo, ma mai concretizzato nel provvedimento finlandese:  la Corte Costituzionale francese nel giugno scorso ha dichiarato l’accesso a internet un diritto dell’uomo, cosa già avvenuta nel 2000 in Estonia e in Grecia un paragrafo della Costituzione indica chiaramente il diritto all’accesso all’informazione digitale. Benchè i diritti acquisiti nel tempo debbano sempre essere difesi dalle popolazioni, l’accesso alle risorse per tutti fa parte di questi. L’Italia conta molti passi indietro da questo punto di vista, con infrastrutture telematiche non all’avanguardia e costi d’accesso ancora troppo alti.

 
Fonte: DownloadBlog, AcMagazine

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