Nella prima settimana di settembre, sin dal lontano 1975 la maestosa dimora rinascimentale di Villa d’Este sulle rive del Lago di Como a Cernobbio, diventa per un paio di giorni il centro del core business e della comunicazione mediatica di settore italiana. Tanta attenzione è gloria è dovuta alla presenza nei saloni di rappresentanza del lussuoso albergo di capi di Stato e di Governo, massimi rappresentanti delle istituzioni europee, Ministri, premi Nobel, imprenditori, manager ed esperti di tutto il mondo. Un concentrato di “sapere” e “potere” riunito nella villa patrizia, per discutere sui temi di maggiore impatto per l'economia globale e la società nel suo complesso, dagli sviluppi scientifici a quelli tecnologici. Convention che spesso si traduce in soluzioni poco “sbilanciate” verso nuovi orientamenti, proponendo sempre le vecchie ricette neoliberiste: la centralità del mercato, la riduzione dell’intervento pubblico e dei diritti nel mercato del lavoro, una competitività fondata sull’abbassamento dei costi del lavoro più che sulla ricerca e l’innovazione.
Dal 1999 a suggerire nuove strade sulla via di uno sviluppo sostenibile è la Campagna Sbilanciamoci, che ogni anno a ottobre pubblica il rapporto “Cambiamo Finanziaria - Come usare la spesa pubblica per i diritti, la pace e l’ambiente”, che trova il suo momento di riprogettazione e sensibilizzazione nei confronti dell’opinione pubblica con l’appuntamento conosciuto come la “ControCernobbio”. In realtà il contro vertice si chiama “Fuori dalla crisi con un’altra economia” e ospita economisti, sociologi, sindacalisti e movimenti, invitati a confrontarsi e a sviluppare analisi dei processi di globalizzazione, della crisi del sistema economico italiano e delle possibili alternative. Suddiviso in due sezioni, nella giornata del 4 settembre, il summit affronterà in mattinata, presso la Sala del Comune di Cernobbio: “Le alternative al declino dell’Italia – Dieci proposte concrete per uscire dalla crisi” e nel pomeriggio, presso il Cinema Xanadu di Como le: “Idee e strategie a confronto per un nuovo modello di sviluppo – Dopo la crisi”. Per rilanciare l’economia, la campagna avanza proposte concrete tra cui un vero e proprio “green deal” italiano attraverso: un piano d’investimenti per le energie pulite e la mobilità sostenibile; investimenti nell’università e nella ricerca; un piano nazionale per le piccole opere di cui l’Italia ha bisogno (riassetto idrogeologico, manutenzione del sistema idrico, preservazione delle coste) e promozione di un’economia fondata sulla sostenibilità e la qualità sociale, anche grazie alla creazione di una banca di investimenti pubblici.
Molti i relatori e gli interventi previsti, da Guido Viale, economista ambientale; a Mauro Meggiolaro, della Fondazione della Banca Etica; da Antonio Tricarico, presidente della campagna per la Riforma della Banca Mondiale; a Guido Ortona, ordinario di politica economica all'Università del Piemonte Orientale; da Pietro Raitano, direttore del mensile Altreconomia; a Jason Nardi, coordinatore Social Watch Italia.
Fonte: Campagna Sbilanciamoci, Terra News, The European House Ambrosetti
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