Ogm Pioneer mais 1507: La Commissione Ue per l’ambiente vota il divieto

Gli Stati membri UE prendono una posizione decisa sulla nuova procedura di coltivazione per gli OGM Pioneer. La Commissione per l’Ambiente e la Sicurezza Alimentare ha votato il divieto della coltivazione e l’immissione sul mercato del mais Ogm Pioneer 1507.
 
Il 17 dicembre la Commissione ambiente del Parlamento europeo ha chiesto all'Assemblea e all'esecutivo Ue di vietare l’autorizzazione al mais transgenico 1507 dell’americana Pioneer. La commissione è convinta che manchino le condizioni per la tutela di particolari ecosistemi, ambienti o aree geografiche, come richiede la normativa.
Il divieto di coltivazione del mais Ogm 1507 arriva dopo l’annullamento dell’autorizzazione dell’immissione nel mercato europeo della patata Ogm Amflora della Basf. Nella giornata della discussione della legge, mentre l’assemblea chiedeva il divieto per la coltivazione del mais 1507, lanciava anche un appello alla Commissione Europea affinché non proponga o rinnovi l'autorizzazione di qualsiasi varietà Ogm, fino a quando i metodi di valutazione del rischio saranno stati notevolmente migliorati.
Pioneer ha chiesto, già, nel 2001 di poter coltivare il suo mais, estremamente tossico secondo le organizzazioni ambientaliste e tollerante a molti erbicidi il cui principio attivo è il glufosinato di ammonio.
Nonostante la strenua battaglia degli ecologisti, nel corso degli anni il TC1507 ha ricevuto l’ok dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) per ben sei volte, di cui due nel 2012. La domanda di autorizzazione è stata analizzata dai rappresentanti dei governi nazionali nel febbraio del 2009, ma in quell’occasione non si raggiunse nessuna maggioranza, né favorevole né contraria. Furono sei, infatti, i voti a favore (Gran Bretagna, Spagna, Finlandia, Svezia, Romania e Estonia), dodici quelli contro, tra cui l’Italia, e nove gli astenuti, tra cui la Germania.
Da allora, la Commissione europea non ha più agito attivamente su questo dossier, circostanza per cui, appunto, è stata condannata dalla massima istituzione giuridica dell’Unione europea. Il Consiglio Europeo dovrà esaminare la domanda di autorizzazione per il mais Ogm 1507 entro l’8 febbraio 2014. Saranno gli Stati membri, entro tre mesi, a doversi esprimere ma, come spesso accaduto in passato sulle questioni Ogm, è possibile che in seno al Consiglio non si formi una maggioranza sufficiente né ad approvare né a bloccare la coltivazione del mais Pioneer. In quel caso, scatterebbe d’ufficio l’autorizzazione da parte della Commissione europea.
 
Fonte Ansa; ec.europa.eu
 
 

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