Per ogni bambino un albero

È una piccola legge di grande civiltà quella appena emanata, che porterà più verde e sviluppo negli spazi urbani. Una pianta per ogni neonato e per i bambini adottati. I sindaci dovranno pubblicare il bilancio verde al termine del mandato.
 
Esprime soddisfazione il ministro all’ambiente Corrado Clini: “Un passo importante per lo sviluppo sostenibile delle città italiane e per diffondere la cultura del verde”.
Non ci sarà più alibi per le amministrazioni negligenti. La nuova legge prevede che sia piantato un albero per ogni neonato e per ogni bambino adottato. In caso di abbattimento o danneggiamento doloso di un albero sarà inflitta una sanzione pecuniaria compresa tra i 5.000 e i 100.000 euro. Con l’entrata in vigore della nuova normativa, sarà obbligatorio istituire nelle metropoli italiane un catasto dei nuovi alberi piantati, che riferirà sul comportamento dei Sindaci in materia di ambiente. La giornata nazionale dell’albero – il 21 novembre – è dunque confermata. È un passo importante per l’Italia che opta di attuare attivamente il protocollo di Kyoto; ciò permetterà di perseguire la valorizzazione dell'ambiente e del patrimonio forestale, che di conseguenza preserverà l’aria e il suolo. In concomitanza della giornata italiana dell’albero il Ministero dell'Ambiente, dell'Istruzione e delle Politiche agricole – tramite gli enti regionali, locali e del corpo forestale – sosterrà nelle scuole italiane, dei programmi rivolti all’educazione ambientale e civica, che sensibilizzino le coscienze al rispetto dell'ecosistema e della sostenibilità.
Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, senatori del Pd dichiarano che è “frutto di una nostra proposta accolta dal Parlamento, un risultato che consentirà di salvaguardare una grande ricchezza ambientale, paesaggistica e culturale”. “In Italia vi sono oltre ventimila alberi di importanza monumentale, nei quali l'elevato pregio ambientale si accompagna al fatto di simboleggiare eventi storici, identità territoriali, storie e leggende secolari. Ora finalmente questo patrimonio potrà essere conosciuto nelle sue reali dimensioni e soprattutto difeso adeguatamente”.
Il Ministero dell’Ambiente ha creato un Comitato per lo sviluppo del verde pubblico con funzioni di controllo. Gli enti amministrativi periferici devono sostenere lo sviluppo degli spazi verdi urbani, l’efficienza energetica e l’assorbimento delle polveri sottili rinverdendo le pareti degli edifici.
Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini conclude: “Con questo provvedimento si mira a conservare la biodiversità e ad aumentare il numero degli alberi. Al tempo stesso, si vuole ridurre l'inquinamento, proteggere il territorio dal dissesto e stimolare comportamenti quotidiani virtuosi".
 
Fonte: Ansa
 

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