Ue approvato il piano per ridurre i gas serra

Approvato il pacchetto per ridurre le emissioni di CO2 e aumentare rinnovabili ed efficienza. L'Italia dovrà tagliare del 13% i gas nocivi e aumentare del 17% i consumi energetici "puliti".

20-20-20 questa è la sigla del pacchetto di misure sul clima che l'Unione Europea ha aprovato il 23 gennaio. Il pacchetto di proposte legislative sulle quali il consiglio Ue aveva già trovato l'intesa nel marzo dello scorso anno, consiste nel raggiungimento del 20 per cento della produzione energetica da fonti rinnovabili, il miglioramento del 20 per cento dell'efficienza e un taglio del 20 per cento nelle emissioni di anidride carbonica. Traguardi da raggiungere tutti entro la data del 2020.
L'Italia, dovrà tagliare il 13% di emissioni di C02 nei settori non inclusi nel sistema di scambio di emissioni (Ets) come industria alimentare, l'agricoltura, i trasporti, il commercio e i servizi. Sono escluse, invece le 14mila aziende Ets, cioè quelle che producono energia, ferro e acciaio, vetro, cemento, terracotta e mattoni. Inoltre dovrà aumentare del 17% i consumi energetici da fonti rinnovabili entro il 2020, rispetto ai livelli del 2005.
Ora i commissari hanno definito meglio quegli obiettivi, articolandoli in cinque differenti normative alle quali verrà aggiunto un documento sugli aiuti di Stato. Oltre che al vaglio del Parlamento europeo, il documento dovrà passare l'esame degli Stati membri. Bruxelles spera di approvare le misure entro il 2008, ma il Commissario Barroso ha già detto di aspettarsi "negoziati difficili".
Operazione non semplice vista la durezza dello scontro in occasione della discussione della normativa per la riduzione delle emissioni di CO2 da imporre alle case automobilistiche nella produzione di nuove vetture. Il pacchetto 20-20-20 prevede anche un aumento della quota di utilizzo di biocarburanti nel settore dei trasporti del 10 per cento.
Ma nonostante tutto il WWF ha, tramite un comunicato stampa, giudicato inadeguate le misure proposte: "come leader globale sul cambiamento climatico l'Ue dovrebbe pianificare il successo, non il fallimento, dei negoziati internazionali sulla limitazione dell'inquinamento- e prosegue nel comunicato - l'obiettivo del 20 % non è neanche in linea con l'accordo di Bali, il quale prevede che i paesi sviluppati dovrebbero tagliare le emissioni del 25-40 % entro il 2020?.

Fonte: Ansa, Commissione europea- rappresentanza in Italia

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