Fonti rinnovabili: Tutto fa energia - Biogas alle porte di Torino

Sabato 28 giugno è stato inaugurato a Candiolo l’impianto per la produzione e valorizzazione di biogas della Cooperativa Speranza. Progettato da “Biogas Energia” e “AB Energy”, è in grado di generare energia elettrica e termica da scarti come letame e liquami, per una produzione totale annua di energia elettrica di più di 8.000.000 di Kwh.

Uno dei più grandi poeti italiani cantava “dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior”. Potrebbe essere questo il sottofondo con cui presentare l’iniziativa, anche se non di fiori si tratta, ma di energia. Energia si, ma pulita e in grado di contribuire ad abbattere l’emissione di CO2 nell’atmosfera e di smaltire i rifiuti agricoli.
Sono cinque le imprese agricole riunite nella cooperativa Speranza (nata come cooperativa agricola di allevamento di capi di bestiame e vendita diretta ai soci), per produrre energia elettrica e termica. Un’idea fortemente voluta dai soci, con l’intento di diversificare le attività, che utilizzando materie prime e scarti normalmente presenti in cooperativa, come spiega il Presidente della Cooperativa Francesco Vanzetti: "Consente alle aziende associate di chiudere la filiera, valorizzando tutte le produzioni aziendali”. Un investimento oneroso aggiunge Vanzetti: "L’idea di produrre energia è nata da un’osservazione empirica: buttando carta accesa nella vasca dei liquami abbiamo visto che bruciava. Abbiamo visitato alcuni biodigestori (impianti di produzione di biogas) all’estero, poi abbiamo deciso di iniziare quest’avventura. Per realizzare l’impianto abbiamo investito quattro milioni di euro, interamente autofinanziati", ma che sottolinea una particolare sensibilità alle tematiche ambientali. In questo modo proseguono le iniziative del Consorzio Cerp, Consorzio Energie Rinnovabili Piemonte, costituito tra cooperative di diversi settori per attuare all'interno del "Progetto Piemonte", di Confcooperative, interventi sul comparto energie rinnovabili. Azioni attuate in linea con l’obiettivo, auspicato dal Parlamento europeo per il 2010, di portare dall'attuale 6% al 15% ll'energia utilizzata attraverso l'uso di fonti rinnovabili. La cooperativa Speranza, grazie all’investimento effettuato, produrrà una media annua di 4.000.000 m3 di biogas, che genereranno energia elettrica (Potenza Nominale del Gruppo di Generazione di 990 kwe) per più di 8.000.000 di kwh ed energia termica ad una potenza iniziale di 588 kwt, per una produzione totale, dopo l’installazione di una caldaia, di più di 6.500.000 di kwh. L’energia elettrica sarà utilizzata per autoconsumo e vendita alla rete, l’energia termica verrà autoconsumata sotto forma di acqua calda e potrà essere fornita alle realtà circostanti. Il funzionamento utilizza l’esperienza della ditta bresciana Ab Energy e la tecnologia della ditta Biogas Energia. E’ Carlo Vanzetti, Presidente della sezione locale di Coldiretti e socio della cooperativa, a spiegarne il funzionamento: "In gran parte la struttura utilizza sottoprodotti aziendali quali letame e liquami; oltre ad essi impieghiamo stocchi di mais, erba silos e trinciato. Ogni giorno l’impianto viene alimentato con 300 quintali di materiale. Trinciati e altre biomasse di origine agricola, uniti a liquami zootecnici, immessi in grandi vasche di fermentazione, a seguito di un processo di digestione anaerobica (generato da batteri), danno origine al biogas che alimenta l’impianto di cogenerazione (un motore accoppiato ad un alternatore). In poco meno di due mesi dal materiale organico i digestori estraggono metano utilizzato per produrre energia elettrica e termica (attraverso uno scambiatore di energia). A fine ciclo il residduo è utilizzabile come concime da spandere nei terreni agricoli".
Una scelta premiante anche dal punto di vista economico nel medio periodo, oltre che ambientale, se si pensa che la produzione annua, per un impianto di potenza da 1000 kwh, equivale a 2.500.000 di euro e le spese di esercizio, nelle condizioni meno favorevoli non superano i 700.000 – 800.000 euro, senza dimenticare che diminuendo l’utilizzo di combustibile fossile si tagliano le emissioni di CO2 di 5.670 tonnellate l’anno.

Fonte: Comunicato stampa, Newsfood, Confcooperative Piemonte, BGE - BioGas Energia

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