L'energia pulita in Italia - L'energia solare

Nel 2004 l'energia pulita ha coperto solo il 7% della domanda energetica nazionale e circa il 16% di quella prodotta. Il conto energia e la finanziaria 2006 aprono le porte a famiglie, condomini e imprese che scommettono sull’energia solare. 

Il nuovo quadro normativo nazionale basato sull'applicazione delle tariffe incentivate per l'acquisto di energia, apre le porte a famiglie, condomini e imprese che scommettono sul  solare. Termine con il quale si intende l'energia, termica o elettrica, prodotta sfruttando direttamente l'energia irraggiata dal Sole. Un’energia rinnovabile che permette uno sviluppo sostenibile all'uomo, senza che si danneggi la natura e per un tempo indeterminato, l’energia solare può essere tecnicamente suddivisa in:

  • termica: prodotta tramite pannelli solari che riscaldano un liquido, contenuto al proprio interno il quale cede calore, all'acqua contenuta in un serbatoio di accumulo,
  • o fotovoltaica: prodotta utilizzando pannelli fotovoltaici che sfruttano le proprietà di particolari elementi per produrre energia quando sollecitati dalla luce.

La presentazione del nuovo rapporto ENEA: "Le fonti rinnovabili 2005 - Lo sviluppo delle rinnovabili in Italia tra necessità e opportunità" ha evidenziato come appena il 3% del consumo interno lordo di energia sia dovuto dalle cosiddette fonti “nuove rinnovabili”, con un peso del solare inferiore allo 0,15%. Nonostante alcuni esempi di sviluppo in questa direzione abbiano dimostrato la sostenibilità di tali scelte come il villaggio fotovoltaico di Alessandria testimonia.Un privato o un azienda che vogliano produrre energia solare, può accedere al sistema degli incentivi detto "conto energia" che garantisce il riacquisto a tariffe incentivate dell'energia elettrica prodotta dai pannelli solari. In sostanza chi produrrà energia fotovoltaica, sia che la destini all’autoconsumo, sia che la immetta in rete, vedrà riconosciuto a proprio favore un contributo che sarà erogato dal GRTN, il Gestore della rete elettrica nazionale. Incentivi che arriveranno con l’energia prodotta in surplus, venduta alla rete elettrica a tariffe incentivate, pari a tre volte la tariffa media delle forniture di energia elettrica. Inoltre la finanziaria 2006 ha messo in atto una variazione della detrazione dell' Irpef che è passata dal 36% al 41% per l'installazione di impianti ad energie alternative. L'aliquota Iva, invece, rimane al 10% ma solo per impianti che utilizzano fonti di energie alternative.

Un incremento dell'uso di queste fonti non può quindi non rientrare in una politica energetica di diversificazione delle fonti, necessarie al nostro paese per affrontare coerentemente l'incerto mercato dell'energia dei prossimi decenni. Un modo per perseguire sistemi di efficienza energetica e di minor spreco, in quanto è ormai dimostrato come l'egemonia del petrolio sia un potenziale fattore di crisi.BIBLIOGRAFIAQuarozzo, M. – “Energie pulite” – Milano - Le Scienza. Quaderni - 1997Butera, Federico M. – “Il futuro del sole : potenzialita delle fonti rinnovabili nella produzione di energia elettrica” – Milano. F. Angeli – 1990Menna, P. – “L'energia pulita” – Bologna - Il mulino – 2003Casali, F. – “Energia pulita: quale? : rischi e benefici associati alla produzione di energia da varie fonti energetiche” – Bologna - Cappelli - 1987 Fonti: ADN Kronos, Enea, Wikipedia, Il Sole 24 ore


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