Qualcosa si muove !

La Regione Piemonte approva una legge per la promozione dell'uso ottimale dell'energia negli edifici. Un'azione coordinata che si inserisce, con gli incentivi per i sistemi di riscaldamento e le disposizioni per il miglioramento della qualità dell'aria, nel quadro delle indicazioni ambientali europee per il raggiungimento degli obiettivi di  Kyoto.

La sempre maggiore attualità del dibattito sui cambiamenti climatici, ultimamente prospera in tutti i livelli della società civile. Esperti, scienziati e ricercatori si riuniscono per stilare rapporti, con l'intento di sensibilizzare governi e istituzioni. I media propongono ipotesi, cause, effetti ed analisi dedicandovi intere pagine o trasmissioni, avvalendosi della consulenza dei maggiori esperti del settore. Eppure finora questo tentativo, questa presa di coscienza, sembra non oltrepassare la fase delle urla nel deserto, non producendo altro che promesse d'impegno. Questa volta, forse, qualcosa si muove ! La buona novella, fresca di tre giorni, ha le fattezze di una Legge della Regione Piemonte, un apporto concreto e tangibile per rafforzare le disposizioni e gli incentivi già presenti. Il 15 maggio diventa così una data importante per provare a rimettere a posto il quadro ambientale se non del pianeta, almeno di una regione italiana, con un primo infinitesimale tassello. Se non altro un "segnaposto" da dove partire per monitorare le inversioni di rotta rispetto al passato. Il disegno di Legge proposto dal Consiglio Regionale ed approvato dalla Giunta, pertanto, si trasforma in una Legge per l'ottimizzazione dell'uso dell'energia negli edifici. Una normativa che recepisce le direttive europee (direttiva comunitaria 2002/91/CE) e la legislazione nazionale (Dlgs 192/05) sulla valorizzazione e l'integrazione delle fonti rinnovabili e sullla diversificazione energetica, facendole proprie con l'introduzione di numerose novità:

  • la certificazione energetica degli edifici, per consentire ai cittadini interessati all'acquisto o alla locazione di un immobile, di conoscerne caratteristiche energetiche e consumi;
  • il miglioramento delle caratteristiche energetiche degli edifici nuovi e oggetto di ristrutturazione, che a fronte di una spesa aggiuntiva minima (al di sotto dell'1% dei costi complessivi) determina risparmi di energia superiori al 50% dei consumi;
  • un sistema di autocertificazione per tutti gli impianti termici;
  • nuove modalità di manutenzione e di ispezione dirette ad individuare gli impianti termici sprovvisti di bollino verde.

Nella speranza che Kyoto sia più vicina, non resta che attendere le modalità di attuazione della legge e la sua pubblicazione.

Fonte: Piemonte Informa


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