Basta combustibili fossili!

Le agenzie di stampa nazionali ne hanno datro notizia quasi un pò sommessamente e in questi giorni, a circa un mese  dall'uscita dell'articolo "Progress towards an all-renewable electricity supply", sulla rivista  scientifica statunitense "Nature Materials". Eppure l'appello di Keith Barnham, Kaspar Knorr, e Massimo Mazzer, è di quelli che vanno ascoltati.
 
L'appello è una moratoria per la messa al bando di nuove centrali che producano energia da combustibili fossili. I tre scienziati sono fiduciosi nella possibilità di ridurre le emissioni di carbonio in atmosfera, utilizzando energia proveniente da fonti rinnovabili, già entro il 2020. Fiducia che deriva dall'attuale stato dell'arte delle tecnologie e soprattutto oramai divenute anche economicamente convenienti. Secondo Massimo Mazzer, dell'Istituto Materiali per l'Elettronica e il Magnetismo del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IMEM) di Parma, Keith Barnham dell'Imperial College di Londra e Kaspar Knorr del Fraunhofer Institute for Wind Energy and Energy System Technology tedesco, bisogna frenare l'idea che linvestimenti in impianti per la generazione di energia rinnovabile siano anti-economichi portando a sostegno della propria idea dati concreti. Stop agli allarmismi ed energia rinnovabile al 100%.
Nella lettera inviata alla prestigiosa rivista scientifica americana i tre ricercatori europei, sottolineano come in Italia e Germania lo sviluppo del solare fotovoltaico abbia permesso una riduzione della forbice prezzo dell'energia tra le tariffe per i picchi di utilizzo e quelle base. A sostegno delle motivazioni per la richiesta della moratoria arrivano anche dal progetto Kombikraftwerk, che ha dimostrato come un sapiente mix di tecnologie pulite (eolico e fotovoltaico per il 78%, biogas per il 17%) per la produzione di energia rinnovabile, possa soddisfare la domanda di grandi fette di popolazoini e settori economici, già in questo momento. Coprendo nel 2006 1/10,000 del fabbisogno in tempo reale della rete tedesca, mentre il 19 maggio sono stati immessi nella ore diurne oltre 20 GW, pari a circa 1/3 delle domanda del paese in quelle ore, e portando il prezzo medio giornaliero sotto i 4 eurocent per kWh.
 
Fonti: www.nature.com, popurls.com, qualenergia.it
 
 
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