Dubbi sull’accesso agli sgravi fiscali e critiche al V° Conto Energia

E’ scaduto il 1° ottobre il termine per la presentazione telematica delle dichiarazioni integrative a favore del 2010 (Modello Unico 2011) e del Modello Unico 2012, necessarie per l’accesso agli incentivi e sgravi fiscali per gli impianti fotovoltaici. Ma restano i dubbi delle imprese che hanno investito.
 
Il Quinto Conto Energia prevede che i costi di un impianto fotovoltaico possono beneficiare delle agevolazioni previste dalla legge 388/2000 sulla detassazione ambientale, se contenute nel 20% del costo totale dell’investimento; nonostante ciò i dubbi riguardano gli impianti che cedono il 100% dell’energia prodotta e sul diritto alla cumulabilità.
Il primo interrogativo riguarda il fatto che per beneficiare degli sgravi fiscali è necessario dimostrare che l’impianto realizzato è un “investimento ambientale”, ossia destinato a ridurre l’impatto ambientale, ma nel caso in cui l’energia venga tutta ceduta si tratterebbe anche di un investimento di profitto. Domanda: «Un impianto fotovoltaico, qualunque sia la destinazione dell’energia prodotta, non è sempre un “investimento ambientale, visto che tutti i cittadini ne usufruiscono?» Eppure il governo non ha ancora chiarito questo punto.

Un altro dubbio è relativo alla cumulabilità. Il Quinto Conto Energia, approvato a luglio di quest’anno dal Ministero dello sviluppo economico e quello dell’ambiente, prevede la parziale cumulabilità tra benefici derivanti dall’art. 6 della legge 388/2000 (cosiddetta Tremonti Ambiente) e del Decreto Legge del 1 luglio 2011 (Tremonti Ter), il quale prevede che l’incentivo non può superare il 20% del costo dell’investimento, pena la perdita degli incentivi. Per l'accesso alle agevolazioni, il comma 16 dell’articolo 6 della Tremonti Ambiente prevedeva l'inserimento nel bilancio di esercizio degli investimenti ambientali, specificando i criteri utilizzati per definire tali investimenti. Il comma 17, poi, obbligava le imprese a comunicare gli investimenti ambientali agevolati al Ministero entro un mese dall’approvazione del bilancio. Non avendo ancora il Ministero specificato quali degli investimenti fatti possano accedere alle agevolazioni e agli incentivi, è possibile per le imprese presentare un nuovo bilancio di esercizio? E’ un dubbio ancora da sciogliere.

Intanto ATER (Associazione Tecnici Energie Rinnovabili) e MSA (Movimento per lo Sviluppo delle Energie alternative) criticano la graduatoria del Quinto Conto Energia pubblicata lo scorso 28 settembre dal GSE. In un comunicato congiunto le due associazioni lamentano che il registro della graduatoria è stato “aperto troppo presto, senza dare al mercato il tempo di assorbire le nuove regole e programmare iniziative [e] non ha generato sufficiente concorrenza, con il risultato di essere semi vuoto (ben 50 milioni non assegnati) e dunque di mancare l'obiettivo di selezionare le iniziative migliori”. Da notare, continua il comunicato che “dal 2005 ad oggi non era mai capitato che le richieste di incentivazione per grandi impianti risultino inferiori a quanto concesso dai Decreti Conto Energia”. Perciò, “il V° Conto Energia si configura come un evidente fallimento”.

Fonti: Rinnovabili, ZeroEmission

 
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