Il Nuovo Conto Termico

Seppure con un po’ di ritardo, finalmente è giunto a conclusione l’iter che ha approvato il testo definitivo del nuovo Conto Termico. Il provvedimento che introduce importanti novità sulle modalità di accesso agli incentivi destinati ai produttori di energia termica da fonti rinnovabili e a tutte le azioni di ammodernamento energetico degli edifici.
 
L’importo messo a disposizione ammonta a circa 900 milioni di euro all’anno di cui 700 riservati ai privati e alle imprese, mentre i restanti 200 alle amministrazioni pubbliche e alle cooperative.
Per fare in modo che il patrimonio edilizio della Pubblica Amministrazione subisca una adeguata riqualificazione, il Ministero dello Sviluppo e dell’Economia ha ampliato l’elenco delle opere incentivabili.D’ora in poi alle aziende pubbliche che eseguiranno i seguenti lavori come: cambiare la destinazione dei vecchi stabili in edifici a energia quasi zero (NZEB); corredare le strutture di una rete d’impianti per l’illuminazione più efficiente; installare dispositivi che consentano la regolazione della temperatura, il monitoraggio e l’ottimizzazione dei consumi energetici; sarà rimborsato un importo pari al 65% della spesa totale.Inoltre nel nuovo testo, sono riconfermati gli incentivi per gli interventi di isolamento termico degli edifici, per l’acquisto di caldaie a condensazione e per l’installazione di impianti solari termici e di pompe di calore.
Tra le varie innovazioni apportate c’è quella che modifica da 1 MW a 2 MW l’innalzamento della taglia massima prevista per le caldaie a biomassa, gli impianti solari termici e per le pompe di calore.
Per quanto concerne l’aspetto burocratico e la semplificazione per l’accesso agli incentivi è stato disposto che, se l’importo non supera i 5.000 euro, l’incentivo dovrà essere erogato in un'unica soluzione entro 90 giorni dalla conclusione della procedura. Il nuovo Conto Termico abolisce l’obbligo di iscrivere nei registri le caldaie a biomassa, a gas e le pompe di calore elettriche con una potenza termica superiore ai 500 kW.Infine, per agevolare l’ammissione agli incentivi economici, il gestore dei servizi energetici si avvarrà di un “Catalogo di prodotti prequalificati” composto da impianti e prodotti presenti sul mercato. Tali prodotti oltre a godere di tutte le garanzie per l’idoneità, saranno costantemente aggiornati con le ultime tecnologie. Per fare richiesta di uno specifico prodotto presente nella lista del GSE è necessario avvalersi di un’apposita domanda precompilata, grazie alla quale non è obbligatorio fare la descrizione tecnica del prodotto.
 
Fonte: greenstyle.it
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