Klimaenergy Award 2010

Alla terza edizione di Klimaergy, la fiera internazionale delle energie rinnovabili per usi commerciali e pubblici che si è tenuta a Bolzano dal 23 al 25 settembre, Pisa ha vinto la speciale classifica del premio Klimaenergy Award 2010, assegnato per il miglior progetto energetico riservato ai comuni e alle province italiani. Menzioni per Torino e S.Luce

La motivazione del premio consiste nella valorizzazione del Piano energetico del comune di Pisa, tra i comuni compresi tra i 20mila e 150mila abitanti, che incentiva “ricerca e sviluppo” nel campo green, ha stilato un "Regolamento per l'edilizia sostenibile", alla realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici pubblici, e il notevole incremento del trasporto pubblico.
Fiore all’occhiello dell’amministrazione è la riqualificazione di un‘area di 700.000 mq come Area produttiva ecologicamente attrezzata (Apea) che dotata d’ impianti fotovoltaici ed eolici. «In questi anni Pisa ha fatto una scelta precisa: puntare sulle energie rinnovabili e a bassa emissione - ha dichiarato il sindaco di Pisa Marco Filippeschi - il che significa ricerca, fortemente presente qui in città (oltre all'Università con la Normale, è presente l'istituto Sant'Anna, il Cnr e il Centro studi dell'Enel), ma anche applicazioni concrete, come il campo solare dei Navicelli, il più grande campo di pannelli fotovoltaici della Toscana».
«Sono convinto- ha continuato il sindaco- che Pisa possa diventare, e forse in parte lo è già, un punto di riferimento nazionale per tutti i comuni che vogliono investire in questa rivoluzione verde. Oggi qui stiamo sperimentando e realizzando quello che fino a qualche anno fa sembrava fantascienza e l'obiettivo è duplice: salvaguardare le risorse ambientali del nostro territorio e allo stesso tempo rilanciare lo sviluppo economico, facendo innovazione e creando posti di lavoro» ha concluso Filippeschi.
Al secondo posto si è qualificata Sassuolo, premiata per le attività promosse nel campo della ristrutturazione di edifici, della riqualificazione dell'illuminazione pubblica, dell'installazione di impianti solari termici e fotovoltaici e per la mobilità, grazie alla realizzazione di piste ciclabili e l'aumento del trasporto pubblico. Sassuolo è stata citata come esempio da poter riprodurre in altre realtà locali,  per la capacità di instituire un approccio pratico nelle politiche green, accompagnato da un'accurata attività di coinvolgimento della popolazione.
Anche tra i piccoli comuni, il pisano spicca per la programmazione verde, infatti il piccolo comune di S. Luce ha ricevuto una menzione speciale per l’approccio d’insieme verso le energie rinnovabili. Nel comune della provincia pisana infatti vedrà la luce un parco eolico all’avanguardia una centrale a cogenerazione per l'utilizzo di biomasse locali e saranno installati impianti fotovoltaici.

Nei Comuni con più di 150.000 abitanti  è Torino a balzare in testa grazie al progetto di conversione della gran parte dei sistemi di riscaldamento individuali in un sistema di teleriscaldamento con centrali di cogenerazione a gas metano. I numeri del teleriscaldamento fanno balzare in testa, benché debole su altri aspetti, la metropoli piemontese con gli oltre 400.000 utenti serviti al 2010 e la previsione di giungere a 550.000 nel 2011 con un conseguente risparmio annuo di emissioni di CO2 pari ad oltre 750.000 tonnellate.

Klimaenergy si svolge nell’Alto Adige non a caso: su una superficie di 7.400 m2 e con i suoi circa 500.000 abitanti, la regione conta 930 centrali idroelettriche con una portata di 760 MW, 63 centrali a biomassa e a teleriscaldamento presenti in circa la metà dei comuni altoatesini, 30 impianti a gas biologico ed oltre 7.000 impianti a biomassa di dimensioni ridotte (cippato e pellet), 11 centrali eoliche.

Fonte: Klimaenergy, Infobuildenergia,GreenReport

 

 

 

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