L’auto a idrogeno esiste

In Belgio sono iniziati in questi giorni i lavori di costruzione della prima stazione di rifornimento a idrogeno. Il distributore sorgerà a Zaventem, sui terreni della Toyota Europe, e sarà pronto per la prima metà del 2016 in concomitanza della commercializzazione europea della Toyota Mirai, la prima auto al mondo in commercio alimentata a idrogeno.
 
La Air Liquide,  società che gestirà l’impianto, ha inoltre annunciato l’apertura nel 2015 di nuove stazioni in Germania, Danimarca e Francia, condizione fondamentale per poter commercializzare la nuova vettura.

Ma come funziona l’auto a idrogeno?
La Toyota Mirai è una vettura fuel cell, ossia dotata di un pacco di celle (dette combustibili) che, invece di essere caricate dall’esterno, generano elettricità in modo diretto grazie a combustibili quali il gas naturale o, come nel nostro caso, l’idrogeno. L’energia così prodotta viene poi fornita ai motori elettrici che alimentano il veicolo.
I vantaggi dell’auto a idrogeno rispetto a quella elettrica, a parità di emissioni inquinanti, sono evidenti: lunga percorrenza,  ricarica veloce (per un pieno di idrogeno che permette di percorrere circa 500 Km bastano tre minuti), prestazioni simili alle vetture a benzina.
Le auto fuel cell a idrogeno sono a emissioni zero visto che la combustione di questo carburante produce come unico residuo vapore acqueo. Inoltre la produzione dell’idrogeno può avvenire senza generare emissioni attraverso fonti rinnovabili come l’eolico o il solare usate per elettrolizzare l’acqua.
La Toyota Mirai affianca alle fuel cell un piccolo gruppo di batterie NiMh che, con la loro erogazione istantanea della potenza, riescono a garantire una risposta in accelerazione immediata e a recuperare l’energia nelle decelerazioni trasformando il motore in generatore.
Il propulsore elettrico della Mirai eroga 154 cavalli e, nonostante la massa dell’auto raggiunga i 1850 kg., il comportamento su strada è, a detta di chi l’ha provata, facile, piacevole ed intuitivo.
In Giappone è già stata commercializzata, con buone performance di vendita, nonostante il prezzo impegnativo (circa 50.000 euro), e in autunno sarà venduta negli Usa, nel 2016 in Germania, Belgio e Francia ad un prezzo indicativo di 66.000 euro Iva esclusa.
Toyota ha puntato molto su questo tipo di vettura e spera di bissare  il successo dell’ibrida Prius, venduta dal 1997 ad oggi in oltre otto milioni di esemplari.
Ma qui, oltre al prezzo ancora elevato, c’è un ulteriore ostacolo, quello della rete di distributori che ancora non esiste. In California hanno appena stanziato 200 milioni di dollari per mettere in piedi una rete capillare, lo stesso sta accadendo in Germania, Belgio Danimarca e Inghilterra, ma il resto dell’Europa è al palo. Per non parlare dell’Italia, dove ancora occorrono tre anni per ottenere i permessi per aprire un nuovo distributore di metano.
Noi comunque speriamo nella lungimiranza dei decisori perché non puntare sull’idrogeno, con tutti i suoi benefici in termini di basse emissioni e sostenibilità sarebbe davvero un’occasione sprecata.

 
Fonte: ANSA; Quattroruote
 
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