London Array

Inaugurato a Londra il più grande parco eolico offshore del mondo. London Array, è questo il nome del parco eolico offshore più grande al mondo, inaugurato giovedì dal premier David Cameron.
 
Il parco è stato realizzato sull'estuario del Tamigi, al largo della costa del Kent, nel sud-est dell'Inghilterra, ed ha una capacità di 630 MW grazie alle sue 175 turbine. 245 km2 di eliche in grado di soddisfare il necessario energetico di mezzo milione di case ed edifici nel Regno Unito.
David Cameron, primo ministro inglese, ha dichiarato alla cerimonia di inaugurazione "Questo è un grande giorno per la Gran Bretagna e un'importante vittoria per le energie rinnovabili. London Array è la dimostrazione che si possono realizzare progetti di energie rinnovabili su vasta scala anche qui in Gran Bretagna. In fatto di energie pulite, siamo tra coloro che investono di più globalmente". Il progetto è l'apripista di una nuova generazione di grandi parchi eolici offshore, votati a cogliere i vantaggi di scala, sia nella realizzazione, sia nella gestione operativa di queste enormi isole pulite.
Col risultato di abbattere i costi di produzione dell'energia. Infatti alla realizzazione dell’opera hanno partecipato molti partner internazionali: 20% Masdar, 30% il gigante multinazionale tedesco E.On, 50% la danese Dong Energy e il fondo dell'emirato il 20 per cento. Più di 1.000 persone hanno lavorato alla realizzazione del parco eolico e 60 imbarcazioni sono state impiegate per l’installazione di turbine eoliche in mare aperto. Nella costruzione dell’impianto sono state utilizzate anche le navi più moderne che esistano al mercato, come la MPI Discovery e la MPI Adventure. Inoltre E.On sta impiegando la MPI Discovery per la realizzazione dei parchi eolici offshore Kårehamn (Svezia), Humber Gateway (Regno Unito) e Amrumbank-West nel Mare del Nord della Germania.
La Banca europea di investimenti ha concesso finanziamenti al London Array e ad altri 4 grandi impianti eolici offshore nelle acque della Gran Bretagna. Tony Cocker, amministratore delegato di E.On UK, dice: "non si tratta solo di una tappa fondamentale per lo sviluppo di London Array, ma di un momento storico per tutto il settore delle rinnovabili. Crediamo fermamente che l'elettricità prodotta da fonti rinnovabili abbia un ruolo sostanziale per consentirci di fornire energia in modo sostenibile, sicuro e a costi accessibili ed è per questo che puntiamo a ridurre i costi dell'eolico offshore del 40% entro il 2015".
 
Fonte: zeroemission.eu, La Stampa
 
 

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