In sardegna nasce “No al termodinamico a Cossoine e Giave”

Il comitato, la cui costituzione era già stata annunciata la scorsa estate, si è tradotta poche settimane fa in un’iniziativa di carattere popolare, che ha dato il via a una petizione popolare che sarà indirizzata alla Provincia di Sassari, alla Regione Sardegna e al Ministero dell’Ambiente.
 
Un mega impianto solare termodinamico è il progetto che, nelle intenzioni della società EnergoGreen (controllata da Fintel Energia Group), dovrebbe realizzarsi nella pianura di Campu Giavesu, località situata tra i comuni di Giave e Cossoine. Un’opera imponente che potrebbe rappresentare una bella spinta per la crescita e la diffusione delle energie rinnovabili in Italia, che incontra diverse opposizioni in ambito locale.
In particolare, quello che maggiormente viene contestata è la collocazione della centrale. I 160 ettari (di cui 145 nel comune di Cossoine) di terreno previsti verrebbero infatti sottratti ad aree agricole ritenute un’importante risorsa per il territorio. Nel corso confronto pubblico, tenutosi l’estate scorsa, una domanda aveva sintetizzato ogni perplessità a riguardo: perché non sfruttare delle ex aree industriali oggi dismesse, anziché deturpare l’ennesimo spazio agricolo?
Domanda più che legittima, dal momento che l’impatto sul territorio sarebbe forte. Sia a livello visivo (con una struttura fatta di acciaio e specchi che ricoprirebbe l’intera piana), sia per quanto riguarda l’equilibrio ambientale (è prevista, per esempio, la realizzazione di un bacino idrico di circa tre ettari d’estensione ma di profondità non specificata). Altre preoccupazioni sono legate soprattutto alla centrale a biomasse, che da progetto dovrebbe affiancare l’impianto termodinamico. I cittadini aderenti al comitato chiedono infatti di conoscere i materiali utilizzati per il processo di combustione, quello cioè che dovrebbe permettere il funzionamento della centrale anche nelle ore di buio o nelle giornate di pioggia e vento. Al timore per la devastazione di un territorio a vocazione agricola, si aggiunge dunque quello per l’inquinamento dell’aria.
La petizione pubblica sarà ufficialmente consegnata al Comune di Cossoine mercoledì 14 novembre 2012.
 
Fonte: Salviamoilpaesaggio.it
 
Fonte: Legambiente
 
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