Solare termico. Nel nuovo decreto incentivi anche per i privati

I tecnici del Ministero dello Sviluppo Economico, dell’Ambiente e delle Politiche Agricole stanno mettendo a punto il nuovo “conto energia termico” che prevederebbe incentivi anche per i privati, come richiesto dalle Associazioni di categoria.
 
Nelle settimane scorse Assolterm, l’associazione che raggruppa oltre 60 aziende del settore, aveva scritto una lettera ai ministri Clini, Passera e Catania per chiedere sia l’attivazione di un conto energia per il solare termico sia che gli incentivi vengano estesi anche al settore privato.  “Misure, non più procrastinabili, che il settore solare termico aspetta ormai da mesi di vedere attuate”, si legge nella missiva. In effetti, né il Governo Berlusconi né quello Monti hanno mai emanato i decreti attuativi, riferiti al Dlgs 28/2011 che recepisce la direttiva 2009/28/CE sulle rinnovabili, che dovrebbero riformare i meccanismi d’incentivo.

Il decreto potrebbe essere finalmente in arrivo e riguarderà tutto il comparto delle rinnovabili termiche (solare termico, biomasse, geotermia, pompe di calore, biometano). L’incentivo, ed è questa la novità più importante, viene esteso anche ai privati, con un tetto annuo di spesa di 700 milioni di euro e domande a numero chiuso. Per evitare una sovrapposizione delle detrazioni fiscali del 55% nella versione precedente del conto energia erano stati esclusi dagli incentivi  i privati. Il nuovo “conto energia termico” prevede due categorie incentivate.
La prima categoria riguarda impianti solari termici, pompe di calore geotermiche, scaldacqua a pompa di calore e caldaie a biomassa, e possono concorrere anche i privati.
L'incentivo è fisso per un certo numero di anni in base alla taglia dell’impianto. In base alla zona climatica di installazione, l'incentivo viene modulato per le pompe di calore e le caldaie a biomassa. Va precisato che gli incentivi non valgono per quegli impianti installati per coprire l'obbligo per gli edifici nuovi o ristrutturati, se non solo per la quota eccedente l’obbligo normativo.
La seconda categoria riguarda l’installazione di caldaie a condensazione e di sistemi di schermatura e ombreggiatura, la sostituzione di infissi e le opere di coibentazione. In questo caso, la bozza del decreto riconosce un conto energia solo alle amministrazioni pubbliche con un incentivo che dura cinque anni. Per i privati questi interventi sono agevolabili solo con la detrazione del 55%, che il decreto sviluppo ha prorogato fino al 30 giugno 2013 abbassando l’aliquota al 50%. Nel suddetto decreto si legge, infatti, che fino al 30 giugno 2013, la detrazione Irpef sulle ristrutturazioni edilizie sale dal 36 al 50%, mentre il tetto massimo di spesa agevolabile per ogni unità immobiliare passa da 48mila a 96mila euro. Il bonus del 55%, in scadenza al 31 dicembre 2012, sarà prorogato al 30 giugno 2013, ma con una percentuale di detrazione ridotta al 50% per le spese sostenute dal 1° gennaio 2013 a 30 giugno 2013.

Assolterm, che  esprime soddisfazione per le decisioni del governo, ha da sempre ricordato la necessità di sostenere con adeguate politiche di incentivazione il solare termico, considerando le enormi potenzialità di sviluppo del settore che, se opportunamente supportato, potrebbe puntare a raggiungere 1 m2 installato per abitante nel 2020 per la sola copertura dei fabbisogni di acqua calda per usi domestici e potrebbe arrivare ad occupare nel 2020 più di 150.000 persone a tempo pieno.

Fonti: portedilo.it, Assolterm

 
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