Si sta per compiere il percorso che ha portato la città di Torino e Iren a sostituire l’illuminazione urbana con lampade di nuova generazione. Lo sprint finale conta 7000 sostituzioni ancora da compiere, al termine delle quali il risparmio economico del Comune sarà di 400 mila euro l’anno.
Se le amministrazioni pubbliche scegliessero con decisione una via ecologica alla gestione dei propri territori saremmo senza dubbio tutti più contenti, meno indebitati e l’ambiente ne trarrebbe un guadagno incalcolabile.
I piccoli centri urbani da tempo lavorano in questa direzione, alcuni sono ormai all’avanguardia nell’evitare sprechi e nel compiere buone prassi divenendo punti di eccellenza nel nostro Paese. Nel sentir comune però c’è sempre quel discorso sottovoce che dice che nelle grandi città non è possibile mettere in pratica quanto fanno i comuni minori. Che sia vero dobbiamo ancora scoprirlo, ma intanto ogni politica messa in atto diviene pilota per altre le metropoli. Basta vedere l’esempio del bikesharing, che con le dovute differenze si sta diffondendo ovunque, anche se con difficoltà (però bisogna tenere in mente che una metropoli come Barcellona è all’avanguardia da questo punto vista).
Torino ci prova, e questa volta probabilmente più che il senso ecologico nella motivazione, è stato il risparmio economico a invogliare l’amministrazione nella sostituzione di buona parte della propria illuminazione pubblica, con lampadine a risparmio energetico, capaci di far risparmiare ben 3 milioni di Kilowattora al comune, equivalenti in 400 mila euro l’anno. Niente male per un solo cambio di lampadine che ha visto negli anni sostituire già ventimila apparecchi e lasciarne ancora settemila da ultimare nei prossimi mesi.
Le nuove lampade, che utilizzano vapori di sodio o alogenuri metallici, diffondendo a seconda dei casi la luce gialla o bianca, sostituiscono i vecchi apparecchi a vapori di mercurio con una potenza di 250 Watt. Quelli di nuova generazione, invece, pur avendo una potenza di soli 150 Watt, garantiscono una maggiore emissione di luce, meno consumi e quindi costi minori.
A sostituzione ultimata, Torino, con le sue 94 mila lampade lungo le strade e nei parchi cittadini, sarà la più grande città italiana a investire su questo fronte. Il costo dell’operazione è quantificato in 1 milione 800 mila euro e come sostiene l’assessore all’ambiente Roberto Tricarico. « Non soltanto saremo una delle città meglio illuminate ma a medio e lungo termine risparmieremo».
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