Piano Idrogeno per la transizione energetica

Piano Idrogeno per la transizione energetica

Il ministro francese alla transizione ecologica, Nicolas Hulot, ha presentato nei giorni scorsi  il nuovo Piano Idrogeno (Plan de déploiement de l’hydrogène), un progetto con cui Parigi intende assegnare al vettore un ruolo di primo piano nel processo nazionale di decarbonizzazione energetica. “L’idrogeno può diventare uno dei pilastri di un modello energetico a emissioni zero” ha detto Hulot.

Il nuovo Piano Idrogeno si muoverà lungo tre direttive : una  industriale, per  tagliare le emissioni di carbonio del settore, una legata alla soluzione del problema dello stoccaggio delle energie rinnovabili non programmabili, quali eolico e fotovoltaico, e una terza nel settore della  mobilità,  legata allo  sviluppo di soluzioni a zero emissioni per il trasporto su strada e su acqua.
Il ministro ha annunciato un primo stanziamento di 100 milioni di per finanziare   la filiera nazionale dell’idrogeno verde e la realizzazione di 50mila veicoli a fuel cell entro il 2028.
I progetti , dagli elettrolizzatori ai veicoli a fuel cell, partiranno nel 2019.
Le  misure da attuare nel medio termine vanno dall’Impiegare il 10 per cento di idrogeno verde (ossia prodotto da acqua ed energie rinnovabili) nella fornitura di H2 industriale entro il 2023, aumentando la percentuale al 40 per cento nel 2018. All’istituzione di un sistema di tracciabilità per questo gas . E ancora realizzare 100 stazioni di rifornimento, 5000 veicoli leggeri e 200 mezzi pesanti a fuel cell, entro il 2023, per arrivare nel  2028 a 400-1000 stazioni, 20.000-50.000 auto e 800-2000 veicoli pesanti. Entro quest’anno sarà avviata una  missione parlamentare per sviluppare un progetto di progressiva  trasformazione della flotta ferroviaria a base di H2.
Questa molecola, che contiene molta energia, diventerà essenziale data l’estensione delle sue proprietà –ha detto  il ministro – può immagazzinare elettricità, alimentare auto, riciclare CO2, rendere i processi industriali più puliti”.
Intanto in Svezia è in costruzione Hybrit,  (http://www.hybritdevelopment.com) la prima acciaieria a idrogeno . L’impianto pilota sta nascendo nel  nord del Ppaese e produrrà acciaio utilizzando idrogeno prodotto da energia rinnovabile. Le uniche emissioni saranno il vapore acqueo
Il progetto è partito due anni fa  dalla joint venture fra LKAB, SSAB e Vattenfall , ha superato le fasi di test, e ora si accinge a realizzare il primo impianto pilota nella città settentrionale di Luleå a 250 km dai giacimenti minerari di Norrbotten.

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