Il Turismo Responsabile in Italia 1: le esperienze

Il Forum AITR tenutosi a Torino, ha evidenziato come  in Italia vada sempre più diffondendosi il concetto di comunità ospitante. Un approccio che fa della tutela del patrimonio locale un unico sistema tra ambiente, arte e cultura riscoprendo radici, colori, sapori ed una qualità della vita lontana dalle frenesie contemporanee.

Una giornata abbastanza fredda, ma con il Sole a fare capolino sul Cortile del Maglio, sono stati lo scenario, sabato 10 novembre, del Forum AITR sui “Sistemi locali di Turismo”, durante Fa la cosa giusta! Torino. Una rassegna/confronto su esperienze eccellenti, in divenire e sperimentali di turismo responsabile in Italia. Una tappa di riflessione, per meditare su metodologie e strategie in grado di produrre reddito e sviluppo sostenibile in un dato territorio, con modalità differenti da quelle onnivore e patinate proposte dell’industria turistica. Il Ponente Ligure, il Promontorio di Portofino, l’Altopiano di Lauco in Friuli, il sistema dei Borghi Autentici d’Italia, sono alcuni degli esempi illustrati, dove l’idea di un “turismo dell’incontro”, “sociale” e fatto di “comunità di accoglienza” hanno già solide basi.
Progetti che fanno del riutilizzo del patrimonio locale esistente più che un’idea, una prassi attiva di promozione e comunicazione come l’albergo diffuso di Lauco. Centoventi posti letto in 4 frazioni del circondario comunale, grazie alla ristrutturazione di antiche borgate, trasformate in unità abitative da 40 a oltre 70 mq. da parte dei proprietari, coinvolti dall’Amministrazione Comunale e Regionale insieme ad associazioni e realtà dell’economia locale. Un concetto innovativo che fa della ricettività solo uno dei tanti ingredienti di una molteplice offerta turistica, unendo ai servizi alberghieri tradizionali l’idea di goderli nell’intimità famigliare. Modello cui sono abbinate convenzioni per: l'ingresso in ristoranti e locali tipici dove degustare una ricca gastronomia locale, escursioni guidate nel territorio circostante, l'uso di aree attrezzate e la pratica di attività sportive.
Strategie perseguite anche dagli oltre 80 comuni che costituiscono la rete dei Borghi Autentici d’Italia, per migliorare la qualità di vita delle popolazioni residenti. Non solo disponibilità di “posti letto”, ma una vera e propria comunità ospitante. Un sistema d’accoglienza  che possa permettere ai turisti o ai visitatori – “cittadini temporanei” – di fruire delle risorse del territorio ivi compresi produzioni e sapori. La sfida è quella di stimolare la nascita di un meccanismo inclusivo, attraverso ricettività (attualmente 26 comuni per 1800 posti letto che occupano 220 persone), e innovazione ricorrendo ad esempio all’istituzione della figura del “tutor dell’ospitalità”.
Di senso opposto le iniziative liguri. La parola d’ordine è riscoprire un altro modo di fare turismo,  contrastando l’attuale modello di sviluppo economico della Riviera di Ponente, che vede in crisi i motori tradizionali della propria economia (turismo e floricoltura). Collasso dovuto ad uno sfruttamento eccessivo delle risorse, determinante nello scempio del paesaggio attuato, nonché il conseguente decadimento del turismo stesso. Località di mare e associazioni del terzo settore che per contrastare le decisioni presenti e future delle amministrazioni locali operano a San Remo, Camogli e sul Monte di Portofino. Il Circolo Velaflash a Sanremo organizza corsi e uscite di vela per piccoli gruppi, permettendo una maggiore autonomia ai partecipanti, uscendo dalla logica del "tutto organizzato", senza trascurare le spiagge, i parchi naturali, la storia, l'architettura, le feste e il buon cibo. Privilegiare i rapporti con le realtà locali, per creare una consapevolezza di quello che il turismo potrebbe essere è l’opzione dell’Associazione RAM, con cui è possibile scoprire il lavoro in un uliveto o la raccolta di erbe officinali a Camogli e San Fruttuoso in collaborazione con la Coop. Il Giardino del Borgo.
Un panorama variegato di idee per traghettare il turista demotivato dalle vacanze di massa, o inconsapevole di altre modalità,  alle esperienze in cui esso diventa consapevole.

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