Un computer “a manovella” da 100 dollari per i bambini del mondo

Entro la fine dell’anno inizierà la distribuzione nei paesi sottosviluppati di questo fantastico “giocattolo”. L’obiettivo è quello di combattere l’analfabetizzazione informatica di milioni di bambini nel mondo. Da un idea di Negroponte.

A vederlo sembra una di quelle invenzioni “semplici ma geniali” che Paperon de Paperoni commissiona ad Archimede Pitagorico con l’intento di guadagnare il solito fantastiliardo di dollari.

Ma non è un fumetto bensì realtà.

L’inventore non è Archimede ma l’altrettanto ispirato Nicholas Negroponte, direttore Media Lab del prestigioso M.I.T. (Massachussets Institute of Technology) e presidente della O.L.P.C. (One Laptop per Child) l’associazione no-profit creata per seguire lo sviluppo del progetto stesso.

L’obiettivo non è quello di arricchire ulteriormente il papero più ricco del mondo ma ridurre il cosiddetto digital divide, fornendo uno strumento di sviluppo informatico ai milioni di bambini che vivono nei cosiddetti “paesi in via di sviluppo”.

Ha l’aspetto di un giocattolo ma è un piccolo concentrato di tecnologia, ergonomia e… contenimento dei costi.

E’ equipaggiato con un processore a 500MHz e 128 MB di memoria DRAM, è privo di hard disk ma dotato di ben 4 porte USB e connessione wireless. Oltre che per i suoi colori sgargianti e per la sua robustezza si distingue per la grossa manovella gialla sul lato destro. Serve come sistema di emergenza per l’alimentazione del portatile stesso!

Per quanto riguarda il sistema operativo, la “filosofia” del progetto non poteva che essere quella Open Source. La proposta di Steve Jobs (per l’utilizzo di una versione gratuita di MacOsX) è stata cortesemente rifiutata in favore di una soluzione Gnu/Linux.

A parte la capacità di immagazzinare una grossa mole di dati (vista la mancanza di un disco fisso) è un laptop che può fare praticamente tutto, compresa la possibilità di creare reti di connessione locali.

Verrà prodotto in milioni di esemplari e anche questo consentirà di abbatterne i costi di produzione, fino alla mitica soglia di 100 dollari.
Inizialmente verrà venduto unicamente ai governi di paesi interessati al progetto (contatti avviati con Cina, India, Brasile, Argentina, Egitto, Nigeria, Tailandia) lasciando ad una eventuale “fase due” la distribuzione commerciale del prodotto.

Il recente accordo tra O.L.P.C. e U.N.D.P.  (il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite) ha dato ulteriore credibilità e spinta all’avanzamento del progetto.

Il passo successivo è quello di ottenere prenotazioni per almeno 5 milioni di unità: dopodiché partirà la produzione e la distribuzione. Indicativamente tra la fine del 2006 e l’inizio del 2007 l’idea di Negroponte diventerà realtà.


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