Cinquant'anni di Doc in Italia

Oggi ricorre il cinquantesimo anniversario del D.p.r. n.930 del 12 Luglio 1963 che impostò le DOC (Denominazioni di Origine dei Vini): una legge importante che ha segnato la rinascita della vitivinicoltura italiana.
 
L’acronimo più famoso d’Italia, DOC era nato ufficialmente il 12 luglio 1963 con il decreto legge n. 930, istituito su proposta di un senatore democristiano di Casale Monferrato, Paolo Desana, per mettere ordine nell’intricata giungla dei vini italiani.
Successivo protagonista di questa storia, fu l’astigiano Giovanni Goria, ministro dell’Agricoltura,  il quale fece approvare la legge n.164 del 10 febbraio 1992 “Nuova disciplina delle Denominazioni di Origine dei Vini”, che rappresenta l’evoluzione del D.p.r. 930 e sulla quale si basa l’attuale sistema delle Doc e Docg.
La Denominazione di origine controllata, in poco tempo, ha superato i confini di etichette e bottiglie e si è conquistata uno spazio nel linguaggio e nell’immaginario comune, diventando sinonimo di qualità e ricercatezza.
 “Questa ricorrenza rappresenta un importante momento di riflessione sul ruolo delle denominazioni di origine ieri, oggi e domani, oltre ad offrire l'occasione di festeggiare vini e luoghi che hanno fatto la storia della nostra enologia” sottolinea Pietro Iadanza, Presidente dell'Associazione nazionale Città del Vino. Per celebrare il cinquantesimo anniversario della nascita delle Doc in Italia, l'Associazione nazionale Città del Vino ha pubblicato il volume che racconta le prime 50 Denominazioni italiane, abbinate a prodotti e piatti della tradizione locale. "DOC&DOP - 1963-2013. 
L’Associazione ha voluto così rendere omaggio alle città sue associate che, - continua Iadanza - in gran numero sono legate ai disciplinari delle denominazioni storiche”.
Il testo nasce per celebrare la ricorrenza ed emblematicamente sintetizza gli scopi del 50esimo, ovvero rievocarne la storia, ricordare i protagonisti e offrire una serie di opinioni e di elementi per stimolare il confronto e le proposte per rafforzare e far crescere la nostra vitivinicoltura. Il libro contiene anche la documentazione completa e aggiornata, regione per regione, di tutti i vini Doc riconosciuti e attualmente rappresentati da 330 Doc, 73 Docg, 119 Igt. “Quello del vino rappresenta uno dei comparti più importanti, vitali e attivi della nostra economia e della nostra società”, ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura Claudio Sacchetto.“I nostri vini, famosi e apprezzati in tutto il mondo, dove vanno in buona parte, per un export che ha raggiunto un valore di quasi 5 miliardi di euro, sono anche simboli e ambasciatori delle qualità del Made in Italy”.
 
Il rapporto presentato a Vinitaly, ripercorrendo la storia del Comitato nazionale vini e delle denominazioni di origine italiane, racchiude i dati relativi alla produzione vitivinicola italiana e l’elenco aggiornato di tutti i riconoscimenti italiani.
 
Fonte: gustolandia.it
 
 

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