Il telefonino ecologico

Nell'era della comunicazione globale anche la telefonia mobile può diventare, almeno in una parte dei materiali, eco-compatibile.

E' innegabile il telefonino è uno degli oggetti più usati al mondo per comunicare, in Italia rappresenta addirittura uno status symbol, dai bambini agli anziani, quasi tutti possiedono un cellulare. Nel corso del 2007, i cellulari in circolazione supereranno quota 3 miliardi. Oggetti che consumano sempre più energia elettrica, perché aggiungono funzioni sempre più sofisticate.
Ce n'è per tutti ma proprio tutti, anche per chi vuole utilizzare una tecnologia di comunicazione mobile rispettando il pianeta. Certo, tralasciando il discorso sulle onde elettromagnetiche, s'intende.
Nasce in Cina il primo telefonino ecologico, che non usa batterie al litio, ma la sola luce del sole come le calcolatrici o altri oggetti di consumo diffusi. Come? Semplice con delle celle fotovoltaiche integrate.
385 euro. Con un'ora di esposizione al sole permette di parlare per 40 minuti. È un'innovazione figlia di una tendenza in atto: adesso le aziende del settore sono tutte impegnate per ribaltare i rapporti, finora piuttosto burrascosi, tra cellulari e ambiente.

Nel frattempo, tutti i produttori si accontentano di rendere più efficiente l'uso della batteria classica, per esempio alcuni nuovi modelli regolano la luce dello schermo in automatico a seconda delle caratteristiche ambientali. "Tutte queste iniziative hanno il doppio scopo di migliorare la durata delle batterie e di dare al produttore la fama di azienda ecologica, il che ora è molto utile al marketing".
Già utile..., le industrie e le compagnie di telefonia mobile si stanno attrezzando, già oggi esistono alcuni modelli che avvisano l'utente quando il telefono collegato alla presa di corrente in ricarica ha raggiunto l'efficienza, così da non sprecare inutilmente energia. Oppure è partita in Italia la campagna, da parte di una multinazionale del settore, che garantisce che per ogni modello di telefonino venduto verrà piantato un albero a nord di Milano.
Però essendo diventato un modo di apparire in società, l'11 per cento degli italiani cambia il telefono a meno di un anno dall'acquisto, così oltre ad alcune iniziative delle compagnie che rottamano, in cambio di qualche bonus, i vecchi cellulari, il riciclo dovrebbe diventare presto una cosa comune: a luglio, è stata varata anche in Italia la direttiva europea Raee (Rifiuti apparecchiature elettriche ed elettroniche). Impone ai negozianti, al momento del nuovo acquisto, di raccogliere dall'utente i vecchi prodotti che gli hanno venduto.


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